Le due facce della giustizia a Milano...

11 dicembre 2013, Micaela Del Monte
]A Milano oggi si parla di giustizia.  Due le facce della medaglia che non faticano a mostrarsi. Se da una parte si celebra il «Made in carcere» con una giornata dedicata alle produzioni realizzate dai detenuti, dall'altra si rischia di rimanere senza giudici di pace.

Le due facce della giustizia a Milano...

Iniziamo dalla prima. Domenica 15 dicembre, dalle 10 alle 19, la Provincia ospita nel Cortile d’Onore di Palazzo Isimbardi (Corso Monforte, 35) "Vale la Pena!", mercatino natalizio delle produzioni carcerarie. Un’intera giornata dedicata al tema del lavoro in carcere: dalla vendita ed esposizione di produzioni artigianali, all’arte dei laboratori di poesia e teatro con i detenuti.

Una ventina associazioni e cooperative offriranno al pubblico un’ampia scelta di ciò che si produce all’interno delle carceri lombarde: Stelle di Natale e ciclamini, bigiotteria, maglieria e produzioni in tessuto, dolci, panettoni e produzioni di pane, uova e carni fresche, quaderni e agende

Ma nel frattempo scatta l'allarme per i ritmi di lavoro sempre più pressanti a causa della carenza di personale delle cancellerie milanesi. 

 La scorsa settimana infatti, metà dei 78 giudici di pace di Milano ha scioperato per chiedere al governo "stabilità nei contratti e un'assistenza previdenziale", oggi assente. Ma è dopo Natale, fra febbraio e la primavera, che la situazione degli uffici di via Francesco Sforza da problematica potrebbe diventare drammatica: sono una ventina di giudici che potrebbero lasciare l'incarico per sopraggiunti limiti di anzianità. 

"Oggi abbiamo meno di metà dei giudici rispetto alla soglia di 180 fissata per legge e lo stesso vale per il personale di cancelleria - ha detto il coordinatore dell'ufficio, Paolo Sintoni - quello che temiamo non sono tanto i ricorsi per le multe da violazione del codice della strada, semplici da gestire, ma il fatto che con l'arrivo dei ricorsi potrebbe essere difficile stare dietro ai contenziosi civili di altro tipo, che richiedono tempi di trattazione più lunghi".  

E ciò succede nel momento peggiore. Proprio a cavallo di Natale arriveranno nelle case dei milanesi 450mila multe non pagate, prese nei primi nove mesi del 2011, per 80 milioni di euro. 
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