Stazione Milano, Sardone (Fi): “Presidi sanitari appena arrivano. Se l'Europa non c'è, tocca allo Stato”

11 giugno 2015, Andrea Barcariol
Stazione Milano, Sardone (Fi): “Presidi sanitari appena arrivano. Se l'Europa non c'è, tocca allo Stato”
Una bocciatura senza appello per Pisapia e Marino. Arriva da Silvia Sardone, consigliere municipale a Milano e volto emergente di Forza Italia, intervistata da IntelligoNews.

La stazione di Milano è sempre più un campo profughi ed è scoppiato l’allarme per le malattie con casi di stabia e malaria. Come è la situazione?

«Già tempo fa lo avevo denunciato, facendo delle foto ai bambini siriani, mentre l’assessore ai Servizi Sociali andava in giro a presentare un libro dicendo che Milano era una città leader nell’accoglienza. Quella era una favoletta, il Comune non è in grado di gestire la situazione e neanche di farsi aiutare dal governo che è dello stesso partito».

Qualcuno parla di allarmismo eccessivo e strumentalizzazione per prendere voti. Cosa replica?


«Al di là delle malattie, queste persone sbarcano in Italia in condizioni disperate. I presidi sanitari vanno fatti appena arrivano, altrimenti durante il viaggio da dove sbarcano fino a Milano è normale che possano contagiare altre persone e che loro stessi posso stare male. Fare arrivare a Milano il controllo sanitario va bene ma fino a un certo punto, il controllo va fatto a monte non a valle».

Mafia Capitale, oggi sono state pubblicate nuove intercettazioni tra il capo segreteria di Marino e Buzzi. Da consigliere municipale che idea si è fatta della vicenda?


«Non capisco cosa stia aspettando Marino a dimettersi, sembra attaccato alla poltrona con l’Attak. Su certe situazioni va fatta chiarezza e serve trasparenza, che ci sia un collegamento tra le cooperative rosse o di un certo mondo e una parte politica è evidente e non succede soltanto a Roma. Questo numero di clandestini che arriva in Italia non si capisce perché non venga in qualche modo bloccato, quando vedi che l’Europa non interviene tu come Stato devi muoverti, se non lo fa vuol dire che ci sono delle ragioni».

Pisapia al posto di Marino si sarebbe dimesso?

«Almeno Pisapia ha avuto il buon gusto, dopo aver amministrato male la città, di non ricandidarsi, come ha già annunciato. Ha preso atto di aver lasciato la città in una situazione veramente di degrado».

Su Affaritaliani hanno pubblicato l’ipotetica squadra di governo di Salvini e ci sarebbe anche lei. E’ in vista un passaggio alla Lega?


«Le rispondo cosi: "Quando è il giuramento?" Vorrebbe dire che andiamo al voto, che non è una cosa normale in questo Paese, e che vince il centrodestra. Sarebbero ottime notizie».

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