Indagato l'ad di Eni per una presunta maxi tangente da 190 milioni. L'azienda si difende

11 settembre 2014 ore 15:12, intelligo
L'ad di Eni Claudio Descalzi, l'ex ad Paolo Scaroni e Luigi Bisignani risultano, insieme ad altri, indagati dalla Procura di Milano per un progetto petrolifero in Nigeria. Al centro dell'indagine una maxi tangente da quasi 200 milioni di dollari.  
Indagato l'ad di Eni per una presunta maxi tangente da 190 milioni. L'azienda si difende
Circa 80 milioni di dollari, ossia una parte della presunta maxi-tangente  che sarebbe stata versata a pubblici ufficiali nigeriani, sono stati già sequestrati nei mesi scorsi dalla magistratura svizzera. Le autorità londinesi ieri hanno sequestrato in via preventiva, su richiesta dei pm di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, circa 110 milioni di dollari su un conto inglese dell'intermediario nigeriano Emeka Obi. Eni "ribadisce la sua estraneità da qualsiasi condotta illecita" in relazione all'indagine della Procura di Milano sull'acquisizione del blocco OPL 245 in Nigeria, e assicura "massima collaborazione alla magistratura e confida che la correttezza del proprio operato emergerà nel corso delle indagini". È quanto scrive il gruppo in una nota nella quale si prende atto che "risultano indagati presso la Procura di Milano l'Amministratore Delegato e il Direttore Operazioni e Tecnologie".
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...