Iannone (Casapound) contro le mistificazioni: "Mai arresi. Non capiscono che siamo in marcia"

11 settembre 2015, Marta Moriconi
Iannone (Casapound) contro le mistificazioni: 'Mai arresi. Non capiscono che siamo in marcia'
C'è chi scrive che Casapound si arrende a Milano e all'Anpi che aveva chiesto che la sua Festa nazionale non si tenesse nel Comune di Milano. Così è stato alla fine, ma per il presidente Gianluca Iannone i giornali stanno travisando le ragioni della scelta. E a IntelligoNews le rispiega, non facendo sconti a nessuno. Neanche alla presidente della Camera, Laura Boldrini. 

I giornali, a partire da Repubblica, titolano: Casapound si arrende. E' così Iannone?

"E' pura mistificazione. CasaPound, dovrebbero saperlo, non si arrende mai. Noi abbiamo fatto una conferenza stampa, siamo stati chiari, da sempre l'abbiamo fissata lì (a Castano Primo, ndr). E' stato spiegato tutto quanto".

Però, anche chi vi difende parla di vittoria del politicamente corretto, di dittatura del pensiero unico... ma sbaglia allora? Voi non avete fatto alcun passo indietro?

"Certo, è sbagliato! E' che Repubblica ha messo questo titolo CasaPound si arrende. Ma che dicono? Noi da sempre abbiamo scelto quel posto in programma. A questo punto è solo uno starnazzare di politici che non hanno più nulla da dire, e chi parla di politica? Ormai vengono recitate filastrocche per allontanare le persone dalla politica". 

Ha letto la lettera della Boldrini a Carlo Smuraglia dell'Anpi, che aveva sollecitato le istituzioni a intervenire in merito alle manifestazioni di CasaPound a Milano e di Forza Nuova a Cantù? Che risponde? 

"C'è un articolo della Costituzione che condanna a 13 anni di carcere persone o gruppi politici che mettono a repentaglio la sovranità della Nazione. Per noi Boldrini non è la presidente di tutti". 

Però avete incontrato sulla vostra strada un prestigioso giornalista, Feltri. 

"E' un piacere averlo incontrato e averlo avuto con noi. Fa sempre piacere incontrare nel nostro cammino uomini liberi".

A Salvini tiravano le uova. Quanto siete vicini alla Lega, a questo punto, anche a livello di battaglia "sul campo". 

"Con la Lega noi abbiamo un momento di collaborazione. Ma restiamo noi, la Lega resta la Lega. E' chiaro che ora c'è un problema di pensiero unico. La cleptocrazia di fatto vieta i pareri contrari ma dà l'avvallo ad atteggiamenti di teppismo e prepotenza di un certo tipo, che poi vengono lasciati liberi no?! Ricordiamo che questa città è stata messa in ginocchio qualche mese fa ed è balzata alla cronache di tutto il mondo perché messa in ginocchio da teppisti organizzati, e non c'è stato alcun colpevole. Noi invece ci troviamo sotto la lente di ingrandimento di questi benpensanti e non si sa bene per quale motivo. Casapound esiste da più di 10 anni, si presenta alle elezioni e vince pure". 

La città dell'Expo, aperta al mondo, è chiusa un movimento esistente da tempo? 

"Non solo a un movimento, a un movimento che si candida e vince pure. Sabato scorso sono stato a Isernia a inaugurare una nuova sezione, oggi siamo a Milano, sabato prossimo siamo a Gorizia a inaugurare un'altra sezione. E' questo che non capiscono: la nostra è una comunità in marcia, cresce, è unita. Ed è totalmente basata sul volontariato caro Fiano, qui non ci sono finanziamenti pubblici. Noi abbiamo invitato anche il Pd al convegno sull'immigrazione. Chaouki doveva venire poi ha declinato scusandosi molto. A Fiano piace la propaganda antifascista, sta in campagna elettorale, forse si candida per Milano, sarà per questo che alimenta queste polemiche. Comunque era stato invitato".

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