Casapound pronta al raduno, Simone Di Stefano: "Invitiamo il Prefetto"

11 settembre 2015, Marta Moriconi
Il vicepresidente di CasaPound insieme ai militanti è pronto per la festa, quando IntelligoNews lo contatta mostra serenità e calma, ma la decisione del prefetto di Milano che ha revocato al movimento il permesso di svolgere il suo raduno nazionale dall'11 al 13 settembre a Castano Primo, pesa come un macigno. E ora? 500 agenti stanno arrivando nella zona in tenuta antisommossa, anche perché la preoccupazione è l'eventuale arrivo di presidi antifascisti. E si sa che quando che il fuoco divampa per una scintilla. 

Di Stefano, il prefetto ha detto no. Ma voi state arrivando a Castano Primo numerosi. Cosa succede?
 
Casapound pronta al raduno, Simone Di Stefano: 'Invitiamo il Prefetto'
"Cercare di non far svolgere questa Festa con la forza non ha senso, c'è un programma, ci sono dei dibattiti, si parla con altre personalità del mondo politico, qual è il problema? Se arrivano a interrompere una festa politica con la forza di Polizia vuol dire che siamo arrivati alla fine della Repubblica".

350 militanti sono al lavoro nella tensostruttura della "discordia", ma il sindaco, Giuseppe Pignatiello, aveva revocato l'autorizzazione insieme alla giunta comunale. Il motivo della revoca era il cambio del soggetto che ha chiesto l'autorizzazione per l'uso dello spazio comunale. Giusto? 

"Ma guardi, tutte le feste di partito, compresa la Festa dell'Unità, viene chiesta dall'Arci o da associazioni terze. E' una prassi che si usa regolarmente. E noi ci atteniamo alla prassi relativa a questi eventi, ossia a una festa politica aperta a tutti. Ho dubbi che tutte le Feste dell'Unità siano state chieste dal Pd".  

Però, se dovessero bloccare il raduno, cosa succederebbe? 

"Noi siamo lì, vedremo cosa vuol fare il Prefetto, se vuole interrompere una festa politica con la forza pubblica si prenderà questa responsabilità. Noi andiamo avanti. E' tutto pronto. L'apertura è alle 18".

Cercherete di parlare col Prefetto? 

"Sicuramente lo invitiamo a parlare con noi. Se vuol venire a parlare il Prefetto alla Festa è il benvenuto. Non c'è alcun problema, è proprio questo il discorso, di che stiamo parlando?".

Contenti delle adesioni di politici trasversali?

"E' un riconoscimento a una forza politica che da 10 anni e passa fa politica in Italia, siamo contenti che tanti abbiano accettato, e che oggi ci sia un editoriale su Libero a nostro sostegno. C'è semplicemente una strumentalizzazione del Pd su questa vicenda. Si vede che non ha niente da dire, per esempio potrebbe dirci perché ha fatto entrare i cinesi in aziende strategiche italiane. Ma preferisce parlare di noi".

Ai presidi antifascisti pronti a scendere in campo cosa dite?

"Le mummie dell'antifascismo non ci interessano. Facciano quel che credono, l'importante è che a nessuno venga impedito con la violenza di esprimere le proprie idee. E rientrano in questo discorso anche lo Stato, il prefetto e le Forze di Polizia. Questo ci è stato insegnato in anni di democrazia". 

  
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