Meningite killer nel bresciano, imprenditore muore. Fa paura il ceppo di Milano

12 dicembre 2016 ore 17:20, Micaela Del Monte
E' morto sabato l'imprenditore 59enne di Cologne colpito da meningite. Padre di due figlie e vedovo da un anno, l’uomo accusava febbre da alcuni giorni ed era convinto di essere stato vittima di un malanno di stagione, così non era e l'imprenditore è deceduto a causa del meningococco C. L'uomo si era recato al pronto soccorso dell'ospedale Mellino Mellini di Chiari la mattina di venerdì 9 dicembre e la febbre molto alta e lo stato confusionale però hanno presto fatto temere ai medici che ci fosse qualcosa d’altro, soprattutto quando sono insorti dolori alla colonna vertebrale ed una forte cefalea. 

Meningite killer nel bresciano, imprenditore muore. Fa paura il ceppo di Milano
Sarebbe lo stesso ceppo delle studentesse dell’Università di Milano morte una il 26 luglio e l’altra il 30 novembre
. Se così fosse la situazione sarebbe da tenere sotto controllo, dato che si tratta di un ceppo particolarmente aggressivo. L’Azienda sanitaria per la tutela della salute di Franciacorta ha già preso le prime precauzioni.

"Il personale medico e paramedico è stato immediatamente sottoposto alla profilassi necessaria a scongiurare un eventuale contagio - ha spiegato la direzione sanitaria - e già nelle giornate di sabato e domenica diverse persone si sono presentate al nostro pronto soccorso. È da ribadire che il rischio si presenta per chi ha avuto contatti primari. Per esempio non corre rischi chi è stato nello stesso bar dove si è recato questo signore a bere il caffé, ma chi si è seduto vicino a lui e ci ha fatto quattro chiacchiere. Se si hanno dei dubbi è necessario recarsi dalla guardia medica o in qualsiasi struttura sanitaria".

L’Ats ha immediatamente predisposto il protocollo di profilassi contro la diffusione della meningite. Alle figlie, alle sorelle, ai fratelli e ai nipoti dell’imprenditore deceduto è stato subito somministrato un antibiotico ad ampio spettro, al pari successivamente, nella mattina di sabato, di un collaboratore dell’imprenditore, un suo operaio ed una sua impiegata. Stessa precauzione per medici ed infermieri che sono entrati in contatto con l’uomo.  
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