L’Expo secondo il web: ritardi, biglietti ‘salati’ e opportunità

12 maggio 2015, intelligo
L’Expo secondo il web: ritardi, biglietti ‘salati’ e opportunità
Ritardi e dichiarazioni sul 90 per cento delle strutture completate che non corrisponderebbero al vero. Non solo: disattesa l’aspettativa di riqualifica “green” degli spazi e mancato collaudo dei padiglioni realizzati all'ultimo minuto. Per finire: biglietto di ingresso ‘salato’.  

Il web vede e legge così l’Esposizione Universale a Milano. A 12 giorni dal taglio del nastro l’analisi di Reputation Manager, principale istituto italiano nella misurazione della reputazione online, ha reso noto il monitoraggio in Rete dedicato all’Expo.
Da gennaio a oggi, il web sentiment, è per il 44% negativo, 43% neutro e 13% positivo. Ma resta il fatto che sulla Rete di Expo si parla e molto, nel bene e nel male. Lo dicono i numeri: un milione e trecentomila i cinguettii che si sono susseguiti su Twitter nell'ultimo anno, 534mila solo nell'ultimo mese. E su Facebook sono 1 milione 600mila gli utenti che seguono pagine ufficiali o non ufficiali dedicate all'evento.

Le critiche dei navigatori del web si appuntano in particolare sul mancato rispetto della tabella di marcia dei lavori: un ritardo considerato ingiustificabile, vista la pianificazione dell’esposizione già dal 2007. La colpa il web la assegna agli episodi di corruzione che hanno accompagnato la realizzazione del polo espositivo.

Tra le critiche più ‘twittate’ anche la scarsa efficienza del servizio di assistenza tramite call center e social network, che sembrano non rispondere tempestivamente alle richieste d'informazioni relative soprattutto agli ingressi. Poi c’è la questione del costo del biglietto: è ritenuto elevato considerate le spese extra da sostenere per accedere al polo, come ad esempio il parcheggio. Minori i commenti relativi all’impatto che l’esposizione ha creato sull'ambiente: i progetti iniziali di riqualifica “green” degli spazi si discostano da quello che secondo alcuni internauti è l’ennesima “cementificazione”.

Ma sono molti gli utenti dei social che sperano nel successo della kermesse, considerata una occasione per il rilancio del Paese. Molte le critiche anche nei confronti delle azioni messe in atto nei giorni dell’inaugurazione dai NoExpo. E chi ha visitato il polo espositivo di Milano per primo, riferisce di un'esperienza positiva: molto apprezzata l'architettura di alcuni padiglioni e la qualità dei prodotti.

LuBi

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...