Unioni civili, notai Milano: pronti a stipulare contratti di convivenza

12 maggio 2016 ore 14:41, intelligo
Milano si prepara ad accogliere le unioni civili e i contratti di convivenza. Il Consiglio Notarile del capoluogo lombardo, da tempo impegnato sul tema dei patti di convivenza, sottolinea la portata di questa novità e spiega ai cittadini il ruolo del notaio negli accordi. "La legge riconosce alcuni diritti minimali ai conviventi a prescindere dalla presenza di un contratto (in tema di sanità, malattia, donazione di organi, diritto di abitazione) -dicono i notai milanesi come riporta l'Adnkronos- Sarà possibile stipulare un vero e proprio contratto di convivenza al fine di disciplinare, in aggiunta a quanto già previsto dalla legge, gli aspetti più delicati di natura patrimoniale". "Le coppie, omosessuali o eterosessuali, che dimostrino di abitare sotto lo stesso tetto, con una semplice certificazione anagrafica da chiedere in Comune, potranno formalizzare, per contratto, la propria convivenza e avere accesso a quel complesso di diritti, che finora erano riservati esclusivamente alle coppie sposate. Mentre l'unione civile è un istituto a tutela delle coppie formate da persone dello stesso sesso, le convivenze di fatto sono un istituto giuridico aperto a tutte le coppie, purché costituite da maggiorenni in grado di dimostrare di non aver mai contratto matrimonio o unione civile", proseguono i notai milanesi. 

''La convivenza di fatto tocca diverse sfere della vita della coppia che vanno dallo stato di malattia alla regolamentazione patrimoniale, da alcuni temi successori a quelli immobiliari - spiega Arrigo Roveda, presidente del Consiglio Notarile di Milano - Il ruolo del notaio, come sempre, è quello di garante di trasparenza e legalità. La sottoscrizione del contratto di convivenza di fronte al notaio in quanto pubblico ufficiale, infatti, garantisce l'automatica registrazione all'ufficio anagrafico del Comune di competenza e un'equilibrata regolarizzazione del rapporto per entrambi i componenti della coppia''. Già i notai avevano studiato la possibilità di disciplinare la convivenza di fatto con atto notarile. L'arrivo di una legge nazionale consente di consolidare questo genere di accordi privati, attribuendo maggiori diritti e tutele.
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