Dopo-Pisapia, l'identikit del sindaco-manager dei sogni nella testa di Berlusconi

12 ottobre 2015, intelligo
Dopo-Pisapia, l'identikit del sindaco-manager dei sogni nella testa di Berlusconi
Matteo Salvini lo incalza da giorni sui nomi. Ma Silvio Berlusconi non si sbilancia più di tanto per due motivi. Uno: sa bene che fare nomi ora in politica equivale a bruciarli. Due: un alone di mistero sufficiente anche a ribadire che alla fine, Salvini o meno, è lui a dettare la linea sullo sfidante del Pd nel dopo-Pisapia. 

Berlusconi parla di Milano e pure di Roma dove oggi Marino firma le dimissioni da sindaco aprendo le porte alle elezioni di primavera (dopo il periodo di commissariamento), usando lo stesso clichè: in entrambe le metropoli servono sindaci-manager. Al convegno di Fi tutti attendono lo spunto, la mezza frase per intuire o capire chi è il candidato dei sogni di Berlusconi. Ma lui, per ora resta abbottonato. Anche se non sono certo passati inosservati un nome e un cognome che lui stesso ha pronunciato aggiungendo un sospettissimo “mi piace”. 

Chi è? Si tratta di Adriano Alessandrini, sindaco di Segrate da dieci anni, oggi ex e sulla soglia dei 50 anni. Rampollo di una famiglia benestante, intuisce fin da giovane che la politica sarebbe stata la sua passione. In Fi dagli esordi poi la lunga cavalcata al timone di Segrate che rilancia tra le città-satellite della metropoli. Di lui a Segrate tutti ricordano la caparbietà nel realizzare la piazza centrale che mancava: in poco tempo nasce piazza San Francesco, oggi punto di riferimento dei residenti. Alessandrini sindaco ha dato prova anche di saper mediare col Pd: accadde – secondo quanto scrive Il Giornale - sul progetto di un outlet, al punto che il punto di mediazione col Pd portò a una sorta di governo di larghe intese.

Oggi Alessandrini che a Berlusconi è sempre piaciuto anche per il fatto che non ha mai perso una competizione elettorale, torna nei desiderata dell’ex Cav. Ex anche lui, ma con l’ambizione e forse la “benedizione” più alta per provare a vincere in un altro Palazzo comunale: stavolta, Palazzo Marino. 

LuBi
autore / intelligo
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