Milano centro di guai giudiziari

13 febbraio 2013 ore 15:43, Marta Moriconi
Milano centro di guai giudiziari
Dalle tangenti di Finmeccanica, alla chiusura dell'inchiesta sulla clinica Maugeri, al caso Abu Omar. Questioni che difficilmente rimarranno estranee alla competizione. E il confronto politico si è già spostato su questi temi
. Il segretario del Pdl Angelino Alfano ha fatto sapere che crede che «i cittadini lombardi siano intelligenti e accorti da ritenere, come noi riteniamo, folle e fuori dal mondo pensare che Formigoni sia componente di un'associazione a delinquere». Ma ci sono solo 10 giorni che mancano per la conclusione della campagna elettorale. Anche Roberto Maroni  sottolinea la coincidenza temporale: «E' giustizia ad orologeria? Non so, non sono complottista però  è l'uso che se ne fa in campagna elettorale Su Finmeccanica ci pensa oggi Daniela Santanchè a mettere benzina sul fuoco: "Tutto quello che sta succedendo è molto da programma. C'è una parte della magistratura che fa campagna elettorale e che è partitica". Addirittura sul caso Formigoni ipotizza un complotto per far perdere il Pdl che sarebbe già vincitore. Ci pensa Gianfranco Fini a spiegare il ruolo di Orsi e il suo incarico confermato dal governo Monti. «Da quel che so Orsi non era disponibile a dimettersi e intervenire rimuovendolo in base ad avvisaglie o indiscrezioni, un certo profilo di dubbio lo avrebbe creato: stiamo parlando di un'azienda quotata, una delle più grandi del Paese» ha detto nel corso di una conferenza stampa a Firenze. E poi c’è il caso Abu Omar. Già il consiglio dei Ministri aveva deliberato - sulla base dell'avviso dell'Avvocatura generale dello Stato - di sollevare il conflitto di attribuzioni alla Consulta nei confronti della Corte di Cassazione per l'annullamento della sentenza n. 46340/12 relativa al caso di Abu Omar, con la grave accusa che si legge nel comunicato del Cdm … «contiene statuizioni che incidono sulla sfera di competenza riservata al presidente del Consiglio in materia di segreto di Stato, e nei confronti della Corte di appello di Milano, giudice del rinvio, per l'annullamento degli atti già adottati in esecuzione della predetta sentenza e, in particolare, dell'ordinanza in data 28 gennaio 2013, con la quale è stata disposta l'acquisizione al procedimento di verbali che contengono riferimenti a fatti o circostanze -conclude la nota- da ritenersi coperti dal segreto di Stato prima apposto e poi opposto e confermato dai precedenti presidenti del Consiglio pro-tempore». Ma la sentenza di ieri ha definitivamente condannato il Generale Pollari, ex capo del Sismi, prosciolto nel primo processo d'appello, poi appunto annullato con rinvio dalla Cassazione lo scorso settembre. E questo nonostante il governo Monti avesse anche esso confermato la presenza del segreto di Stato . Il più duro Silvio Berlusconi che ha parlato così: «Sancisce che l'Italia non possa avere un servizio segreto che difenda gli interessi nazionali, perché  la sua azione è soggetta all'interpretazione arbitraria di alcuni magistrati. Se andiamo avanti in questa maniera sarà la rovina dell'Italia».
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