La “rivoluzione sostenibile” di Pisapia lascia a piedi gli automobilisti

13 giugno 2013 ore 12:57, intelligo
La “rivoluzione sostenibile” di Pisapia lascia a piedi gli automobilisti
di Liutprando. La nuova fase prevede un pacchetto di misure approvate dall’assessore alla mobilità, Pierfrancesco Maran, che nei prossimi mesi approderà in consiglio comunale. Fra gli obiettivi, raddoppiare gli attuali introiti dei parcheggi pubblici a pagamento (2,5 milioni di euro). Effetto immediato: penalizzazione dei automobilisti domiciliati in Milano (20 mila circa) ai quali verrà richiesto di sottoscrivere un abbonamento del valore di 250 euro.
Non solo: la giunta Pisapia ha intenzione di estendere l’area di transito a pagamento (Area C) fino alla cerchia filoviaria 90-91. Effetto immediato: ulteriore stangata per i milanesi e per le attività commerciali già piegate dalla crisi. L’obiettivo dichiarato di Palazzo Marino è disincentivare l’uso dell’auto privata incrementando quello dei mezzi pubblici e, dunque, contenere i livelli di inquinamento determinati dal traffico. Noi di Intelligonews siamo andati a spulciare i dati sulla qualità dell’aria, monitorati da Arpa Lombardia nel mese di aprile, per capire meglio le correlazioni fra Area C e qualità dell’aria.  I rilevatori posizionati nel centro storico hanno registrato nel corso di aprile valori medi di 34,1 e 28,9 microgrammi per metro cubo, mentre l’unica centralina, presa in esame fuori da AREA C ha rilevato una media di 34,8 microgrammi di PM10, di poco superiore rispetto al centro. Questo livello non è strettamente correlato alla presenza o assenza di provvedimenti anti-traffico poiché, gli scostamenti risultano pressoché uguali anche nei weekend dove i valori sono stati rispettivamente 23 microgrammi in centro e 24,3 fuori dal centro.   Nella seconda settimana di rilevamento, il livello massimo di particolato nell’aria si registra nei giorni centrali mentre lunedì e martedì i valori si mantengono sul trend di quelli del weekend. Le ultime due settimane del periodo preso in esame, indicano una certa diminuzione degli inquinanti nelle giornate di sabato e domenica, ma questa tendenza viene ancora una volta smentita dai dati di lunedì 22: quando Area C era sospesa a causa dello sciopero dei mezzi pubblici, il PM10 non ha subito aumenti. I livelli di inquinamento di Area C, mostrano come il PM10 nel centro di Milano venga “influenzato” principalmente da cause ambientali e non dal traffico. Dati che confermano il sospetto di sempre: si sbandiera la tutela ambientale ma in realtà si pensa a rimpinguare le casse del Comune.
autore / intelligo
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