Esplosione Milano, la Procura dispone l'autopsia. E si cerca l'innesco

13 giugno 2016 ore 15:10, Lucia Bigozzi
Riccardo Maglianesi, Chiara Magnamassa e Micaela Masella: sono le tre vittime dell’esplosione che ieri ha squarciato la calma di una domenica, a Milano, in zona Navigli. La procura ha disposto l’autopsia per verificare le cause della morte delle tre persone che vivevano nei due appartamenti sventrati dall’esplosione che ha semidistrutto la palazzina di via Brioschi. Gli inquirenti, per il momento seguono l’ipotesi della fuga di gas che sarebbe partita dalla cucina dell’appartamento al terzo piano dove viveva la coppia di fidanzati, entrambi arrivati a Milano dalla provincia di Macerata. 

Esplosione Milano, la Procura dispone l'autopsia. E si cerca l'innesco
In questa fase, le indagini sono finalizzate a ricostruire gli ultimi istanti prima del boato e a capire, ad accertare, se la fuga di gas sia stata provocata da una distrazione come ad esempio un fornell dimenticato acceso, oppure da un guasto verificatosi nella cucina o ancora a causa di un guasto dell’impianto
. Ma le verifiche riguardano anche l’individuazione del punto esatto dove si è verificata l’esplosione e dell’innesco. Degli accertamenti si stanno occupando gli esperti dei vigili del fuoco insieme agli uomini della polizia scientifica ed è molto probabile che nelle prossime ore la procura nomini un suo consulente con una specilizzazione proprio in questo campo. Al momento, l’ipotesi di reato che i pm sostengono è quella di disastro colposo a carico di ignoti; mentre sembra già essere stata archiviata l’ipotesi di un suicidio. 

Intanto dall’ospedale Niguarda di Milano, arrivano gli aggiornamenti sulle condizioni dei feriti. I vertici della struttura sanitaria hanno diramato un bollettino medico relativo allo stato di salute del padre e delle due bambine ferite (la madre è invece deceduta). L’uomo, segnalano i sanitari, ha “ustioni sul 12% del corpo, trauma cranico commotivo, ferita lacerocontusa al capo; è sveglio e in respiro spontaneo. Le condizioni generali sono stazionarie”. Quanto alle figlie, la ragazzina di 11 anni ha riportato ustioni sul “20% del corpo coinvolgenti il volto, è stazionaria e in respiro spontaneo” mentre la sorellina di 7 anni ha riportato ustioni sul “43% del corpo e coinvolgenti anche il volto; la prognosi è riservata per l’estensione dell’ustione. Le condizioni sono stazionarie, è in respiro spontaneo e non vi sono danni agli organi”.


autore / Lucia Bigozzi
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