Giornata mondiale del donatore di sangue, a Milano nuova tecnica di trasfusione

13 giugno 2017 ore 16:04, Americo Mascarucci
Il 14 giugno, giorno di nascita di Karl Landsteiner, scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore Rhesus, si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue.  L’invito scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata di quest'anno è "Non aspettare che si verifichino dei disastri. Che cosa puoi fare? Dona sangue. Dona ora. Dona spesso".
Sempre l’Organizzazione mondiale della Sanità ha messo a disposizione quattro poster legati al tema di quest’anno.
Giornata mondiale del donatore di sangue, a Milano nuova tecnica di trasfusione
Lo slogan sottolinea il ruolo che ogni singola persona può svolgere per aiutare gli altri in situazioni di emergenza, offrendo il dono prezioso del sangue.

OBIETTIVI - Gli obiettivi su cui è focalizzata la Giornata di quest'anno sono i seguenti:
 – incoraggiare tutti i cittadini a rafforzare, attraverso la donazione, l’efficienza dei servizi sanitari nelle situazioni di emergenza;
– coinvolgere le autorità nella creazione di programmi nazionali che possano rispondere in modo efficace e tempestivo all’incremento del fabbisogno di sangue nei momenti di emergenza;
– favorire l’inclusione dei servizi trasfusionali nelle attività nazionali di intervento nelle situazioni di emergenza;
– rafforzare la consapevolezza civica dell’importanza di donare periodicamente durante tutto l’anno, al fine di garantire un costante approvvigionamento di sangue e raggiungere l’autosufficienza nazionale;
– celebrare e ringraziare le persone che donano il sangue regolarmente e incoraggiare i giovani a compiere, a loro volta, questo gesto;
– promuovere la cooperazione internazionale per garantire la diffusione a livello globale dei valori della donazione volontaria e non retribuita, aumentando al contempo la sicurezza e la disponibilità di sangue.
L'AVIS, con le sue 3400 sedi presenti su tutto il territorio nazionale, organizzerà un ricco programma di eventi.

EVENTO A MILANO - Il Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, in occasione della Giornata del Donatore annuncerà l'avvio dell’eritroaferesi e dell’eritroplasmaferesi, tipologie di donazione di sangue che permettono, con l'impiego di un separatore cellulare di prelevare dal donatore unità di globuli rossi (GRC) ad alto ematocrito, per il supporto trasfusionale di neonati prematuri e persone talassemiche.
Il dottor Luca Santoleri, primario del Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, spiega: "L'emocomponente ottenuto dal separatore cellulare è un prodotto unico per il supporto trasfusionale dei neonati prematuri che spesso nascono in condizione di grave anemia. Questo tipo di trasfusione permette infatti di correggere l’anemia con minori quantità di sangue a più alta concentrazione di globuli rossi, riducendo il rischio di scompenso cardiocircolatorio. Ai pazienti talassemici, invece, questo prezioso componente permette di allungare i tempi tra una trasfusione e l'altra, correggendo l'anemia con maggior efficacia".
Ogni anno tra interventi chirurgici, supporto alle terapie onco-ematologiche, emergenze legate al pronto soccorso, bambini prematuri e persone talassemiche, il fabbisogno di sangue è sempre più alto. Si stima che ogni anno in Italia vengano utilizzate più di 8.510 emocomponenti al giorno. "Purtroppo a una richiesta tanto alta - conclude il medico - non corrisponde un così alto numero di donatori che, tra allergie, viaggi, influenze e limitazioni varie sono in diminuzione o stabili".

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