Dalla Giamaica alla Lombardia con febbre alta: è Zika. Isolata per precauzione

13 luglio 2016 ore 15:04, Adriano Scianca
Primo caso di virus Zika in Lombardia. Si tratta di una donna di 34 anni, che al rientro dal viaggio in Giamaica ha iniziato ad accusare febbre, astenia, lesioni cutanee. A diagnosticarlo è stato il laboratorio di Microbiologica clinica, Virologia e bio-emergenza dell'Ospedale Sacco di Milano, diretto da Maria Rita Gismondo, che ha condotto le analisi sui campioni prelevati alla paziente, che è stata seguita e ricoverata all'ospedale San Gerardo di Monza, nel reparto di Malattie infettive diretto da Andrea Gori. 

Dalla Giamaica alla Lombardia con febbre alta: è Zika. Isolata per precauzione
I medici, tuttavia, rassicurano tutti sull'impossibilità di un'epidemia anche da noi: "E' escluso qualsiasi possibile sviluppo di altri casi: la trasmissione della malattia può avvenire solo attraverso la puntura di una zanzara tigre infetta, oppure attraverso rapporti sessuali non protetti. La paziente è stata ricoverata e mantenuta in isolamento, pertanto non rappresenta alcun pericolo". Dopo i primi sintomi la donna, non in stato di gravidanza, si è presentata qualche giorno fa al pronto soccorso del San Gerardo, spiegando di essere appena rientrata dall'estero, da una delle zone a rischio contagio Zika. 

 "La paziente - spiega Gori, professore dell'università Bicocca - anche al momento del ricovero è sempre stata bene, grazie a una sintomatologia lieve, senza complicazioni. Non è stata ricoverata per la gravità del caso clinico, ma per una prevenzione epidemiologica". "Si è trattato di un caso isolato, da importazione - sottolinea il direttore del San Gerardo, Matteo Stocco - Invito comunque chi di ritorno da viaggi all'estero in Paesi a rischio a presentarsi nel nostro pronto soccorso, qualora dovesse presentare sintomi come quelli descritti".
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