Tutti i passaggi (ideologici?) della requisitoria della Boccassini sul caso Ruby

13 maggio 2013 ore 14:30, Marta Moriconi
Tutti i passaggi (ideologici?) della requisitoria della Boccassini sul caso Ruby
A Milano ha dominato le scene Ilda la rossa. La pm, oggi, ha tenuto la sua requisitoria al processo sul caso Ruby dove Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile
. Ed è tutto un “non poteva non sapere”. Ecco tutti i passaggi del discorso della Boccassini e i suoi "possiamo immaginare che"... Troppo poco per trattarsi di un processo? Lo deciderà la sentenza. Primo passaggio: “Il capo di gabinetto della Questura di Milano, Pietro Ostuni , non poteva non sapere chi fosse Nicole Minetti e che tipo di affinità 'elettive' avesse con Berlusconi” ha sostenuto  ricostruendo quanto accaduto durante la notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, quando l'ex premier Silvio Berlusconi chiamò proprio il capo di gabinetto per l'affidamento di Karima. Secondo passaggio: " Michelle Consensao aveva parlato con Berlusconi e lei era consapevole della minore età di Ruby". Terzo passaggio: "Quando Ostuni chiama il Questore sa che quella di Mubarak è una colossale balla”. E poi il quarto passaggio, la ‘vittima’ Karima "ha un solo obiettivo, entrare nel mondo dello spettacolo". Un sogno "che accomuna la stragrande maggioranza delle ragazze che frequentano la casa di Silvio Berlusconi, prostitute ma anche ragazze di buona famiglia". Quinto passaggio:  "Prima del 14 febbraio non abbiamo dubbi che Ruby si prostituisse". E poi il sesto e definitivo colpo mortale alle prove: “Nel momento in cui Karima viene portata ad Arcore, Emilio Fede sapeva che quella ragazza era minorenne non poteva non saperlo. Possiamo immaginare che Fede non abbia avvertito Berlusconi che stava introducendo nelle serata di Arcore una minorenne?".
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