Il Totti d'Olanda lascia l'Ajax: Frank De Boer verso l'Inter?

13 maggio 2016 ore 11:07, Andrea De Angelis
Ha scritto la storia della squadra olandese. Prima da giocatore, poi da allenatore. Basti pensare che negli ultimi sei anni sulla panchina dell'Ajax ha vinto quattro scudetti e una supercoppa nazionale. Da difensore, invece, negli anni '90 era riuscito a vincere praticamente tutto prima del passaggio, a cavallo del millennio, al Barcellona (dove otterrà solo uno scudetto): cinque campionati, una Champions League, una Coppa Uefa e tanti altri titoli nazionali. Oltre alla Coppa Intercontinentale alzata nel 1995. 

Signori, Frank De Boer è la storia dell'Ajax. Solo un giocatore (Van Der Sar) ha giocato più di lui con la maglia della nazionale olandese. Ma dopo sei anni in panchina ha deciso di cambiare, affermando che "è il momento giusto per farlo". Il quarantaseienne allenatore, questo è certo, lascia l'Ajax per andare all'estero. E secondo più di un addetto ai lavori nel mirino del Frank orange potrebbe esserci proprio il campionato italiano, quella Serie A dove non ha mai giocato, ma che negli anni in cui vinceva tutto in Olanda era sicuramente il campionato più bello del mondo. 
Fin qui ci siamo. Ma dove potrebbe allenare? La città è una sola: Milano. Attenzione però, non al Milan. La notizia infatti è che potrebbe essere lui il futuro dell'Inter, dopo che la squadra ha mancato l'obiettivo stagionale, ovvero la qualificazione in Champions League. Nonostante Javier Zanetti abbia detto ieri che "l'Europa League è un punto di partenza", la stessa per Mancini rischia di essere il capolinea. Troppo poco il quarto posto, un traguardo che costringerà probabilmente la dirigenza a sacrificare qualche pezzo importante. Il punto è questo:la società ha soddisfatto le richieste dell'allenatore in sede di mercato (e forse sarebbe meglio dire mercati, cioè sia estivo che invernale), ma Mancini ha fallito anche quello che era l'obiettivo minimo: il terzo posto. Juventus, Napoli e Roma sono lontane anni luce: a due cifre ormai il distacco anche da quest'ultima.
Un suo esonero è ancora possibile. Ma qualcuno parla da tempo anche di dimissioni, del resto a perdere sarebbe anche e soprattutto un allenatore che a Milano era stato visto come colui che avrebbe finalmente, quasi dieci anni dopo, fatto dimenticare un certo Mourinho. A rinforzare tali ragionamenti l'ipotesi che il Roberto nazionale possa finire proprio sulla panchina azzurra al posto di Antonio Conte. "Se non mi mandano via resto anche il prossimo anno". Lo ha detto lui stesso a marzo a calciomercato.com. "Nel calcio però cambiano in fretta le cose. Ad inizio campionato sembrava dovessero esonerare Massimiliano Allegri, ora pare gli vogliamo fare un contratto di 20 anni", aggiunse. E il nodo ancora non è sciolto, almeno non ufficialmente. 

De Boer in realtà non si espone, anzi. Afferma che un anno di pausa è "una possibilità", mentre altri sostengono che l'ipotesi più probabile è un suo approdo in Premier League, magari all'Everton che già in passato lo avrebbe cercato. Resta da capire, dunque, cosa accadrà. La sensazione è che dinanzi a un'offerta dell'Inter il tecnico olandese difficilmente potrebbe resistere. 
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