Niente soldi, niente assistenza per 1800 studenti disabili. La Provincia rassicura ma batte cassa alla Regione

13 settembre 2013 ore 12:35, intelligo
di Micaela Del Monte.
Niente soldi, niente assistenza per 1800 studenti disabili. La Provincia rassicura ma batte cassa alla Regione
Niente assistenza per 1800 studenti disabili. È questa la situazione a Milano dove moltissime famiglie non sanno ancora come verrà gestita la situazione.
La causa? Ovviamente la mancanza di soldi. Pare infatti che nel bilancio di Palazzo Isimbardi non siano stati inseriti finanziamenti per rispondere a quest’obbligo, nonostante l'intenzione di risolvere il problema ci fosse. L’amministrazione provinciale, da parte sua, cerca di rassicurare famiglie e studenti: “Le Province lombarde hanno chiesto alla Regione 20 milioni di euro per provvedere. Di questi, 15 servono per l’assistenza e 5 per il trasporto. Contiamo di avere risposte in tempi rapidissimi” spiega Massimo Pagani, assessore alle Politiche sociali in Provincia. Così moltissimi ragazzi portatori di handicap rischiano di “pagare” per risorse che ancora stanno nelle intenzioni degli amministratori. Sono 1118 in città ad aver bisogno di assistenza, su un totale di 10673 studenti quest’anno iscritti nelle scuole pubbliche. Di questi, 311 sono disabili gravi che diventano 582 in provincia. Indicativamente ciascuno di loro richiede una media di assistenza di 10 ore settimanali. Un servizio in carico alle Province, che evidentemente stentano a garantirne l’efficienza. Un problema serio: la figura dell'educatore è infatti diversa quella dell'insegnante di sostegno. L'educatore è una sorta di assistente personale del ragazzo che aiuta sia a scrivere che anche semplicemente ad aiutare a prendere la penna chi da solo non ce la fa. Allo stesso tempo ha il compito di semplificare i problemi di movimento di chi è sulla sedia a rotelle. Riordina i libri, prepara lo zaino quando suona la campanella, insomma, è indispensabile per tutte quelle azioni naturali per tutti ma non per il ragazzo che deve convivere con un handicap. Ma l'educatore è anche un collante con la classe degli studenti ed è questa la sua mansione più importante. Per questo i genitori sono preoccupati, perché non sanno se i propri figli avranno la possibilità di essere supportati in modo adeguato durante le ore scolastiche. L'amministrazione provinciale rassicura. Ma nel frattempo come verranno aiutati questi ragazzi?
autore / intelligo
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