Maroni licenzia Equitalia, è già modello Lombardia: cosa cambia

13 settembre 2016 ore 11:20, Luca Lippi
Il governatore della Regione Lombardia ha annunciato attraverso il profilo Facebook e Twitter il ‘licenziamento’ di Equitalia. 
Scrive Maroni su Facebook: Oggi la Regione #Lombardia ha ‘licenziato’ #Equitalia. Come avevamo promesso. Siamo la prima Regione a farlo. Nella seduta odierna la Giunta ha approvato la proposta dell'assessore Garavaglia di affidare (a partire dal 15 settembre) la riscossione dei tributi di competenza regionale ad un nuovo concessionario: ciò significa riduzione dei costi per la Regione, riduzione delle spese per i contribuenti e (soprattutto) un rapporto con i cittadini e le imprese rispettoso e attento alle esigenze individuali.
Che significa?
In sostanza, nella seduta di ieri della Giunta regionale si è sancito l'avvio del nuovo sistema di riscossione coattiva a partire dal 15 settembre 2016 attraverso il nuovo Concessionario Rti Publiservizi e Duomo Gpa. 
In una nota della regione Lombardia si legge: "individuato il nuovo concessionario mediante una gara ad evidenza pubblica, su scala europea". 

Maroni licenzia Equitalia, è già modello Lombardia: cosa cambia

Cosa cambia?
Cambia che per la Regione Lombardia, ci sarà (secondo i calcoli dei tecnici della Regione) una riduzione dei costi di aggio, che passeranno dall'8% al 5,9%, e per i contribuenti una riduzione delle spese postali. 
Concretamente, i debiti si devono sempre pagare, si riducono in parte le spese di mora e interessi e soprattutto scompare la fastidiosa sensazione di vessazione.
Sempre nella nota della Regione Lombardia si legge: "Viene quindi eliminata la cartella esattoriale e introdotta l'ordinanza ingiunzione di pagamento quale strumento per il recupero coattivo delle somme dovute a Regione Lombardia e risultate inevase anche a seguito di comunicazioni informali finalizzate a regolarizzare la posizione avvalendosi degli istituti giuridici deflattivi del contenzioso (avvisi bonari, ravvedimento operoso)".
Congiuntamente all'abbandono di Equitalia, la Regione ha realizzato una campagna di regolarizzazione agevolata, in sostanza applica le consuetudini del “Fisco amico”; nella pratica, crea le condizioni per una efficace riscossione, e tanto è vero giacché il sistema è stato utilizzato per regolarizzare le posizioni relative alle tasse automobilistiche non riscosse. 
L’esempio della riscossione bonaria delle tasse automobilistiche ha prodotto una significativa riduzione delle posizioni: la campagna ha permesso di regolarizzare circa 1.000.000 di posizioni sospese.
Conclude la nota della regione:  "L'abbandono di Equitalia centra l'obiettivo, perseguito da Giunta e Consiglio regionali, un fisco vicino al cittadino creando un modello di fiscalità regionale più vicina al contribuente, che nel rispetto delle normative vigenti, viene valorizzato primariamente in quanto cittadino".

autore / Luca Lippi
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