Silvio annuncia il "colpo grosso" a Milano e Roma. E' Cairo l'anti-Sala?

14 gennaio 2016 ore 10:20, Americo Mascarucci
Silvio Berlusconi sembra deciso a tornare sempre di più sulla scena politica e soprattutto ad indirizzare l'attività politica e parlamentare di Forza Italia da tempo apparsa sempre di più priva di bussola.
Ecco quindi che l'ex Cavaliere ha riunito a Roma i gruppi di Camera e Senato per ascoltare dalla viva voce di deputati e senatori proposte e suggerimenti ma anche critiche e malumori. Tuttavia alla fine è stato lui, e soltanto lui a riprendere in mano la situazione e a dettare la strategia azzurra in vista dell'attuale momento politico e delle imminenti elezioni amministrative di primavera. 
"Il centrodestra ha l'obbligo di diventare protagonista alle prossime politiche per contrapporsi a Renzi e Grillo - ha detto Berlusconi - Renzi è un clandestino in Parlamento, un presidente illegittimo che non dovrebbe essere ascoltato. Le previsioni dei sondaggi sono che il Pd andrà a diminuire ulteriormente anziché riprendersi. Se Pd e M5S si trovassero al ballottaggio, vincerebbero questi ultimi. Uniti noi siamo in vantaggio ma avremmo difficoltà al ballottaggio - aggiunge ancora l'ex Cavaliere - Con Berlusconi in campo, invece, possiamo superare il 42% e vincere al primo turno. Senza Berlusconi, invece, Forza Italia calerebbe ancora e saremmo esclusi dalla contesa. Da qui, con mia disperazione , l'imperativo categorico di restare in campo".
Insomma il messaggio è chiaro: non mi faccio da parte e il gioco continuo a dirigerlo io. 

Sulle prossime amministrative Berlusconi incute ottimismo. "Per Roma e Milano ho pronti due candidati super che se accettano vinciamo".
Su Milano il centrodestra continua a schiantarsi frontalmente contro il no del giornalista Mediaset Paolo del Debbio gradito alla Lega mentre sembrerebbe perdere quota la candidatura di Alessandro Sallusti poco gradita al Carroccio e perdente nei sondaggi. Ecco quindi che per il Capoluogo lombardo Berlusconi starebbe pensando di cambiare strategia: non più un forzista gradito alla Lega, ma un leghista gradito agli azzurri.
Il nome che starebbe prendendo quota nelle ultime ore è quello di Urbano Cairo, imprenditore, editore e dirigente sportivo che a quanto pare piacerebbe tanto all'ex Cavaliere che a Salvini.
C'è però un problema; il diretto interessato, contattato tanto da ambasciatori forzisti che leghisti si sarebbe detto indisponibile perché troppo impegnato con le sue attività. L'avventura politica per il momento sembrerebbe non interessarlo troppo. Mai dire mai tuttavia e il pressing nei suoi confronti pare si stia facendo piuttosto insistente anche se con scarsissime possibilità di successo.
Nell'assemblea dei parlamentari c'è stato spazio anche per dettare la linea in tema di unioni civili. "Oggi siamo qua per confrontarci sul ddl Cirinnà - ha detto Berlusconi -  Inutile dire che una cosa sono le unioni civili, alle quali siamo favorevoli e per le quali abbiamo anche presentato una proposta di legge, altra le previsioni del progetto di legge Cirinnà. Sono favorevole alle unioni civili, ma diremo no al ddl Cirinnà perché questo testo presenta troppe criticità".Una doccia fredda dunque per l'area laica, per chi come la Santanché, la Prestigiacomo ma anche la Carfagna avevano espresso disponibilità al confronto sul testo. 

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