Dal raptus alla strage: terza vittima a Milano

14 maggio 2013 ore 11:32, intelligo
Dal raptus alla strage: terza vittima a Milano
Il gesto folle di Mada Kabobo, il ghanese che sabato mattina ha aggredito i passanti in una via di Milano armato di piccone, si è trasformato in una vera e propria strage. È salito infatti a tre il bilancio delle vittime: dopo la morte immediata Alessandro Carolè (40 anni), e quella di ieri del ventunenne Daniele Carella, stamattina è scomparso anche l’altro ferito grave, il sessantaquattrenne Ermanno Masini.
Un bilancio gravissimo che non fa altro che alimentare le polemiche già roventi di questi giorni. I cittadini del quartiere di Niguarda hanno contestato la presenza dei leghisti nei giorni scorsi, accusando gli esponenti del Carroccio di voler strumentalizzare la tragedia a fini politici. Ma il dibattito sull’immigrazione ha ripreso quota nel panorama politico nazionale, anche dopo le proposte del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge sulla cittadinanza. Il ghanese autore della strage, il cui fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminare, sostiene di “sentire voci cattive”. Segnale, forse, di un disagio psichico che, sommato a quello sociale ed economico, potrebbe aver prodotto l’incredibile strage di sabato scorso. Milano, intanto, oggi si ferma per lutto cittadino. Non si fermeranno, però, le polemiche di segno opposto che puntualmente scaturiscono da episodi così drammatici e scioccanti.
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