Maroni dal Nord guarda a Roma

14 marzo 2013 ore 11:30, Marta Moriconi
Maroni dal Nord guarda a Roma
Indicati ieri da Maroni i capigruppo della Lega Nord: alla Camera Giancarlo Giorgetti e al Senato Massimo Bitonci. E scatta immediatamente una riflessione. Considerando che Bitonci è veneto e Giorgetti lombardo, alla fine si può parlare di pax padana: ha prevalso la logica della par condicio lombardo-veneta. Ad annunciare le nomine era stato lo stesso segretario federale e  neo-governatore della Lombardia, Roberto Maroni a Venezia con Zaia. E anche se Maroni ha parlato di «non aver guardato a logiche geopolitiche, ma alla capacità degli uomini: credo siano le persone giuste» la scelta ha il sapore di una strategia di “distribuzione dei poteri”. D’altronde i due capigruppo avranno il compito di organizzare l’azione del partito a Roma anche se Maroni parla di azione principale non più  lì, ma al Nord. Ma excusatio non petita, accusatio manifesta. Alla fine se è utile avere dei gruppi in Parlamento per assecondare iniziative politiche che partono dal Nord, è anche vero che Roma è Caput Mundi, specialmente ora che ha eletto il suo Papa. E Maroni dal Nord cercherà comunque di ricostruire il suo potere nazionale.
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