Lombardia, Milano: è via libera al BLACK FRIDAY!

14 marzo 2017 ore 16:12, intelligo
Lombardia, Milano: è via libera al BLACK FRIDAY!
Via libera del Consiglio regionale della Lombardia al cosiddetto 'black friday', ossia una giornata di shopping scontato, da tenersi a novembre
. Sì dunque alle vendite promozionali nell'ultimo venerdì del mese di novembre, che cade generalmente tra il 23 e il 29 novembre Con 52 voti a favore e 9 contrari. Il Pirellone ha approvato la legge che modifica il testo unico del commercio e consente le vendite promozionali di novembre, regolando così una consuetudine già avviata in molti Comuni, ma che, in assenza di un provvedimento ad hoc, aveva spesso comportato multe salate per i negozianti. Il Black Friday andrà ad aggiungersi ai veri e propri saldi, il cui avvio è stato fissato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per il primo giorno feriale antecedente l'Epifania e il primo sabato del mese di luglio: "La Lombardia - spiega Pietro Foroni, consigliere della Lega Nord e presidente della commissione Attività produttive, relatore del provvedimento - ha il dovere di tutelare il commercio di vicinato dalla concorrenza, spesso sleale, della multinazionali dell'e-commerce" e "ha accolto con favore le richieste dei commercianti e delle associazioni di categoria".  

A FAVORE E CONTRO 

Il capogruppo di Fdi Riccardo De Corato ha dichiarato: "Dal 2011 al 2015, secondo i dati di Confcommercio, in Lombardia hanno chiuso 14.347 negozi, in gran parte di abbigliamento". E la causa "è dovuta anche alla vendita dell'e-commerce che sfugge a ogni normativa, esercitando di fatto una concorrenza sleale". Per questo, "come Fratelli d'Italia, oltre al passaggio di oggi sul Black Friday, vorremmo meno vincoli per i commercianti, in special modo sui saldi che sono fermi a una legge del 1938. Dobbiamo studiare forme di saldi liberi che possano essere gestiti in piena autonomia dal commerciante, magari cominciando dai negozi di periferia". A favore del provvedimento si è espresso il Pd, con la richiesta, però, di prestare attenzione alla durata dei pre-saldi per non danneggiare le imprese di più piccole dimensioni: "Alla Giunta - spiega il consigliere dem Mario Barboni - chiediamo di uniformare i saldi nati negli Stati Uniti ai regolamenti delle altre regioni italiane che già se ne sono dotati", oltre alla certezza di "non aprire la strada a pre-saldi più lunghi di 3 o 4 giorni". Anche perché "anticipare i saldi invernali creerebbe una differenza pericolosa e insanabile tra le grandi catene di distribuzione e i piccoli negozi di quartiere". 
D'accordo sulle finalità del provvedimento il Patto Civico: "Va bene il Black Friday - dice Daniela Mainini - ma questo è un provvedimento spot, una piccola toppa su una problematica complessa che richiedeva di essere affrontata con ben altra visione strategica". In sostanza, "non è in modo così riduttivo che si possono dare risposte serie al tema scottante della concorrenza sleale", anche perché "oggi i periodi ufficiali di saldi sono di fatto bypassati attraverso gli strumenti offerti dalla tecnologia, come gli sms con sconti personalizzati, che sono naturalmente appannaggio delle grandi catene, senza contare la necessità di uniformare le date sul territorio nazionale per evitare le migrazioni interregionali dei consumatori". Per Mainini "occorreva più coraggio per una riforma vera del settore". Voto contrario, infine, dal M5s per il quale la legge maschera una generica liberalizzazione dei saldi. 

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autore / intelligo
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