L'imbarazzante scandalo dei Camilliani

14 novembre 2013 ore 17:37, Americo Mascarucci
L'imbarazzante scandalo dei Camilliani
La vicenda che ha coinvolto l’Ordine dei Camilliani, ossia l'arresto del superiore generale accusato di aver fatto sequestrare due confratelli contrari a sostenere la sua rielezione nel capitolo generale, pone seri interrogativi. Naturalmente questa imbarazzante vicenda non può in alcun modo scalfire la credibilità dell'ordine ospedaliero fondato da San Camillo de Lellis e da sempre impegnato nella cura e nell'assistenza agli ammalati, anche a costo della vita.
Il vicario generale dei Camilliani intervistato da Avvenire ha assicurato che la congregazione è sostanzialmente sana e che, indipendentemente da fisiologiche diversità di vedute di carattere pastorale, vi sia unità nell’affrontare questa dolorosa situazione. Tuttavia, tralasciando i contorni della vicenda che dovranno essere chiariti dall'autorità giudiziaria, appare evidente come anche all'interno degli ordini religiosi, il carrierismo, l'ambizione e la sete di potere abbiano spesso preso il sopravvento rispetto allo spirito di servizio. Pensare che possano esserci dei superiori generali pronti a tutto pur di restare incollati alla poltrona è sconcertante, ancora di più se si considera che questa ambizione può essere raggiunta anche al prezzo di compromessi, o con il ricorso ad azioni del tutto incompatibili con la natura religiosa di un’organizzazione. Il fatto che si voglia ad ogni costo e con qualunque mezzo rimanere alla guida di un ordine fa anche nascere il sospetto che, un tale attaccamento alla carica, possa nascondere interessi privati o operazioni discutibili. Non è la prima volta che all'interno delle congregazioni si verificano fatti del genere, guerre fratricide fra opposte fazioni con scambi di accuse e azioni giudiziarie; il tutto senza rendersi conto che in questo modo, ad essere tradito, è unicamente lo spirito del fondatore.  Il confronto, la dialettica, sono sempre positivi anche all'interno di un ordine religioso, se le divergenze di opinione sulla conduzione della congregazione possono tornare utili a rafforzarne le attività e lo spirito evangelico. Litigare per le poltrone o per interessi di bassa lega è inaccettabile da parte di chi dovrebbe dare il buon esempio mettendo in pratica gli insegnamenti del santo fondatore. Proprio nei giorni scorsi papa Francesco ha criticato i cattolici dalla doppia morale, quelli che con una mano fanno sostanziose elargizioni alla Chiesa e con l'altra rubano. Ecco, a maggior ragione vanno censurati ancora di più e senza sconti, quei religiosi che hanno scambiato l'ordine cui appartengono per una lobby finanziaria dalla quale ricavare vantaggi più o meno diretti. E questo, lo ripetiamo, senza alcun riferimento diretto alla vicenda dei Camilliani che ha soltanto offerto lo spunto per un discorso di carattere generale.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...