La sinistra va in confusione sulla festa di CasaPound (e prende pure la multa)

14 settembre 2015, intelligo
La sinistra va in confusione sulla festa di CasaPound (e prende pure la multa)
Alla fine la festa nazionale di CasaPound Italia si è svolta senza incidenti, in un clima tranquillo che per certa stampa, che ha raccontato, l'evento è ovviamente il frutto di un “mascheramento” delle pulsioni violente di Cpi in vista di una pubblica presentabilità. 

I tre giorni, ha scritto per esempio il Corriere della Sera, “non hanno mai avuto risvolti o propositi bellicosi. L’ordine di scuderia era quello di presentare il miglior biglietto da visita”. Quindi se i militanti di Iannone non hanno invaso la Polonia è solo per un “ordine di scuderia”, non certo perché fossero interessati a fare cultura, sport e politica? 

Del resto i toni sull'evento (in cui si è parlato di Marò, di immigrazione, di sovranità, con esponenti di Forza Italia e della Lega) sono stati alzati solo dalla sinistra, che ha creato attorno alla kermesse un clima di tensione che alla fin fine ha portato a CasaPound tanta visibilità ulteriore e la solidarietà di molti esponenti della politica e della cultura, anche trasversali.

Addirittura un uomo di sinistra Piero Sansonetti si è visto costretto, tra gli insulti e le minacce, a ribadire che cercare di vietare una manifestazione politica non dà certo punti in termini di spirito libertario:

“Che senso ha, nel 2015 – ha scritto – vietare una festa politica, sia pure di una organizzazione che ha parecchio a che fare con le nostalgie fasciste? Ovviamente non ha nessun senso, salvo quello di riaffermare la forza e la prepotenza dello Stato. È chiaro che nessuno pensa neppure lontanamente che oggi in Italia ci sia il rischio di un golpe guidato dai fascisti (forse dei colpi di mano istituzionali ce ne sono stati, ma i fascisti non c’entravano niente), e dunque il gusto è solo quello di riaffermare il diritto a reprimere e a proibire. Quello che colpisce è che questa onda reazionaria e proibizionista sia cavalcata dalla sinistra, quella moderata, quella moderatissima, quella più radicale o estremista, i centro sociali: tutti”. 

E che dire della goffaggine di un sindaco che prima concede gli spazi, poi li nega, poi chiede uno sgombero che ovviamente non arriva, intanto scende in piazza contro gli “abusivi” di CasaPound in un presidio a sua volta... abusivo, perché senza autorizzazione, tanto da ricevere una multa di 150 euro? Insomma, la sinistra sembra proprio essere andata in confusione sull'evento di CasaPound. Tanto da perdere di vista quello che a parole dovrebbe essere il suo valore principale: la libertà.
autore / intelligo
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