Le domeniche a piedi costano troppo

15 aprile 2013 ore 10:11, intelligo
Le domeniche a piedi costano troppo
Domeniche ecologiche? Troppo costose. Nonostante per i milanesi l'indice di gradimento per le domeniche a piedi è molto alto (giudizio positivo per il 63%), la ricerca commissionata dal Comune alla società Emg ha dato parere negativo. Ogni domenica, infatti, di blocco del traffico pesa sul bilancio del Comune per circa 250 mila euro, costo comunque assorbito dal potenziamento dei mezzi dell'Atm e dal mancato introito legato al biglietto unico valido per l'intera giornata.
Ma la revisione della spesa in tema di trasporto pubblico si concentra sui servizi aggiuntivi, che rappresentano comunque un costo extra per il Comune: oltre alle domeniche a piedi, ci sono i servizi per lo stadio, per i concerti, per le manifestazioni in Fiera. Un cocktail di spese non indifferente che nonostante non rappresentino cifre enormi hanno comunque il loro peso. Per il 2013 il Comune ha messo in programma otto giornate senza traffico, il cui costo complessivo si aggirerà sui 2 milioni di euro. Il sindaco Giuliano Pisapia, tuttavia, resta scettico sul possibile annullamento: «Ho ricevuto il primo sondaggio istituzionale e sono venuto a sapere che le domeniche a piedi e Area C hanno un consenso estremamente rilevante». Sembra quindi improbabile che le prossime sei giornate «ecologiche» siano in tutto o in parte abolite. Al contrario è più che possibile un ridimensionamento. Diverse scelte in tema ambientale nel corso dei prossimi mesi saranno riviste alla luce del massiccio piano di risparmi imposto dalla crisi di bilancio e ovviamente della crisi economica. In primis, dunque, le domeniche a piedi, che dovrebbero subire, come sostenuto anche dal sindaco, dei ridimensionamenti. Non una soppressione totale, ma sicuramente un sistema di regole che le renda meno costose.      
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