Kabobo condannato a 20 anni: uccise tre persone con piccone

15 aprile 2014 ore 11:57, Giuseppe Tetto
Kabobo condannato a 20 anni: uccise tre persone con piccone
Vent'anni di carcere più altri tre di casa di cura da scontare alla fine della detenzione. È questa la fine che farà Adam Kabobo, il giovane ghanese che l'11 maggio scorso ha ucciso a colpi di piccone tre passanti a Niguarda
La condanna è arrivata oggi dopo una breve camera di consiglio del gup milanese Manuela Scudieri che ha considerato l'imputato seminfermo di mente. La sentenza ha stabilito che i risarcimenti ai familiari delle vittime siano quantificati in sede civile, disponendo comunque provvisionali fra i 100mila e i 200mila euro per ogni parte civile escluso il Comune (che del resto non aveva chiesto alcuna provvisionale di anticipo sul risarcimento). Una condanna che va così ad accogliere le richieste dell’accusa che con il pm Isidoro Palma aveva chiesto una condanna a vent'anni, considerando lo sconto di un terzo della pena dovuto al rito abbreviato e riconoscendo l'attenuante della seminfermità mentale. Per l'accusa erano necessari anche altri sei anni da trascorrere in una casa di cura e custodia a pena espiata. I difensori di Kabobo, gli avvocati Benedetto Ciccarone e Francesca Colasuonno, avevano invece chiesto l'assoluzione per totale infermità di mente. "In qualsiasi altro Paese, come negli Stati Uniti, Kabobo sarebbe stato condannato alla pena di morte o all'ergastolo". Così Andrea Masini, il figlio di Ermanno Masini, una delle vittime, subito dopo la lettura della sentenza. "Non ce l'ho con il giudice - prosegue - che era obbligato a pronunciare questa sentenza, visto il riconoscimento della seminfermità mentale e il rito abbreviato, ma ce l'ho con lo Stato italiano che fa entrare i clandestini e non li segue".
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