Lavoro ed Expo: la Camusso delinea il confine

15 luglio 2013 ore 11:35, Marta Moriconi
Lavoro ed Expo: la Camusso delinea il confine
"Non si affrontano i temi della disoccupazione attraverso la continuazione di forme di flessibilità. Siamo un Paese che ha un'altissima precarietà, ciò non toglie che questo diventi uno degli elementi di debolezza del sistema dei servizi". Susanna Camusso, leader della Cgil risponde così al ministro del Lavoro Enrico Giovannini in merito al lavoro giovanile. "Siamo -continua- per distinguere tra una discussione generale e un accordo per governare il periodo dell'Expo attraverso percorsi che sul piano legislativo diano certezze e non incertezze ai lavoratori". Questo perché, secondo la Camusso, "l'Expo è un evento straordinario che ha bisogno di regole, cioè che non è sopportabile è che se ne approfitti per deregolare il sistema". Il messaggio è chiaro: aprite al lavoro, ai giovani, a nuove risorse e opportunità, ma non vi azzardate ad intaccare i diritti e le garanzie che vanno date ai lavoratori. Siano essi impegnati per qualche ora, che per la vita. Più chiara di così. La sindacalista Camusso vigilerà, vigilerà eccome. C'è da giurarci.
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