Oratori molto pagati senza fattura: denuncia dei Radicali

15 luglio 2013 ore 17:28, intelligo
di Giuseppe Tetto
Oratori molto pagati senza fattura: denuncia dei Radicali
A Milano gli oratori estivi ricevono doppi finanziamenti e il comune non richiede neanche la fattura. È questa la situazione paradossale che gli istituti religiosi vivono ormai dal 2006, più precisamente da quando la giunta Moratti ha firmato una convenzione con la Fondazione diocesana per gli oratori, tuttora in vigore, grazie alla quale il comune ha erogato in sei anni 3 milioni e mezzo di euro senza chiedere alcuna rendicontazione di spesa. Obbligo invece espresso chiaramente nei regolamenti comunali. A denunciare le irregolarità è stato il consigliere di Zona 6, Valerio Federico, componente della direzione nazionale dei Radicali. Federico ha scoperto che dal 2010 e 2011 molte parrocchie hanno ricevuto finanziamenti sia dal consiglio di Zona (11 su 16) sia dal comune, proprio grazie a quella convenzione del 2006. «Il valore sociale del servizio fornito dagli oratori non è in discussione – ha detto Federico - Quello che chiediamo è che le regole siano uguali per tutti, visto che altri soggetti che operano in ambito sociale devono farlo». Una situazione che occorre risolvere al più presto, come sostiene anche il responsabile della Fom, fondazione diocesana,  don Samuele Marelli: «Questi fondi sono un riconoscimento del servizio sociale che gli oratori svolgono per la città: quelle parrocchie che hanno preso doppi contributi hanno commesso un’azione squalificante, anche perché così hanno tolto risorse agli altri». Intanto i radicali depositeranno una interrogazione al sindaco e alla giunta per chiedere una veloce risoluzione e «per evidenziare le responsabilità della giunta Moratti per aver inventato questa pratica e dell’attuale giunta che ha proseguito su questa strada». Pisapia è avvertito.
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