Asilo a Milano, il politically correct "uccide" la festa del papà per i "genitori gay"

15 marzo 2016 ore 9:59, Americo Mascarucci
Ma adesso non si starà esagerando davvero? 
Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, è stata sempre considerata la giornata dedicata ai papà e nelle scuole materne ed elementari si è sempre avuta l'abitudine di festeggiare questa giornata con adeguate iniziative rivolte a sensibilizzare i bambini sul ruolo e l'importanza del papà nella loro nascita, crescita e formazione individuale 
Asilo a Milano, il politically correct 'uccide' la festa del papà per i 'genitori gay'
Questo fino a non molto tempo fa, quando il "politicamente corretto" e il "pensiero unico dominante" non avevano preso il sopravvento condizionando pesantemente le tradizioni, le abitudini o gli stili educativi e di vita degli alunni. E così dopo i presepi e le recite vietati a Natale, adesso è il turno della festa dei papà abolita. 
Perché? Semplice, sempre per il solito discorso legato all'esigenza di superare le figure genitoriali, in favore di quel concetto neutro e generalizzato di "genitore uno" cui fa seguito quello di "genitore due". 
Poiché in Italia è necessario sdoganare la famiglia omosessuale in nome del superamento delle discriminazioni anche i concetti di "madre" e "padre" diventano pericolosi quasi anticostituzionali.
E allora, se un bambino si ritrova con due madri o due padri, non ci si preoccupa della stragrande maggioranza degli alunni che hanno un papà ed una mamma, ma ci si deve preoccupare di tutelare l’unica eccezione che magari è presente in quella scuola. 
E’ di poche ore fa la notizia che a Milano, nell'asilo di via Toce, nel quartiere Isola, la festa del papà è stata abolita e non si svolgerà la tradizionale preparazione dei regalini da fare al papà. 

La decisione sarebbe arrivata dalle educatrici dell’asilo. Che, pare abbiano inteso così tutelare le coppie gay. 
Si tratta ovviamente di un episodio isolato, di un singolo istituto che autonomamente ha assunto una decisione legittima quanto ovviamente discutibile che ha portato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato ad affermare: "Un asilo comunale elimina la festa del papà per non offendere i genitori gay: siamo arrivati anche a questo a Milano, dopo che l'amministrazione arancione ha cancellato 'mamma' e 'papà' per 'genitore1' e 'genitore2'. Non c'è più alcun rispetto per la famiglia: non è certo una novità per il centrosinistra, sia a livello nazionale che locale, ma non ci arrendiamo, non lo accettiamo. L'assessorato - aggiunge De Corato - ha precisato che è stata una scelta autonoma delle educatrici, ma la scuola è comunale, non è accettabile che ognuno faccia quello che gli pare. Se la linea del Comune è quella di far fare a ogni educatrice quello che vuole, allora prepariamoci all'anarchia di ogni singola maestra. Palazzo Marino non può lavarsene le mani così, presenterò un'interrogazione".
In attesa che da Palazzo Marino dicano la loro resta in piedi la domanda iniziale: Non si starà esagerando? Possibile che alla fine ci si dovrà per forza rassegnare a morire di "politicamente corretto"?

caricamento in corso...
caricamento in corso...