Milano, in fin di vita per un tamponamento: violenza nel traffico in costante aumento

15 ottobre 2015, Luca Lippi
Milano, in fin di vita per un tamponamento: violenza nel traffico in costante aumento
La dinamica non è chiara, non si capisce se l’uomo abbia urtato uno scooter oppure per una manovra azzardata lo scooter ha urtato l’auto, sta di fatto che alle 7 di mattina, orario di maggior traffico per le vie di Milano, fra via dei Mille e viale Giustiniano un uomo 57enne che era alla guida dell’auto è stato aggredito dal centauro che picchiandolo selvaggiamente ha ridotto in fin di vita l’uomo ora ricoverato al Policlinico di Milano. 
A seguito dell’urto il motociclista è caduto a terra, ma a giudicare dalla reazione non deve essersi fatto niente e l’urto deve essere stato veramente lieve. Dopo avere aggredito l’uomo procurandogli una grave emorragia cerebrale, è salito sullo scooter allontanandosi in direzione piazzale Loreto.

È un fenomeno inquietante quello delle liti violente per traffico, oltretutto in aumento! Manuela Barbarossa (presidente di Aivis e psicoanalista) interpreta questo fenomeno nel progressivo degrado comportamentale che riduce drasticamente le barriere interne all’aggressività.

Secondo uno studio Istat del 2014, le aggressioni a seguito di un incidente stradale sono cresciute del 21,6% , le vittime del 20% e i feriti del 5% rispetto al 2013, il dato è assolutamente da non sottovalutare. A
gli organi preposti al controllo della sicurezza sulle strade, facciamo riferimento alle forze di polizia, devono essere offerti adeguati strumenti e mezzi per esercitare il controllo delle violenze dopo un incidente stradale che, paradossalmente, sono solo la punta di un iceberg di un problema che presto occuperà i coordinatori governativi delle forze dell’ordine, il livello di autocontrollo ormai ridotto ai minimi termini. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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