Gli affari della 'ndrangheta a Milano: dai vini alle armi...

16 dicembre 2014 ore 17:56, intelligo
Non ci sarebbero solo gli appalti tra gli affari degli affiliati alla cosca Libri- De Stefano- Tegano arrestati oggi dalla Dda di Milano. Da quanto starebbe emergendo dall'ordinanza che stamattina ha condotto all'arresto di 59 persone, tra cui i fratelli Giulio, Vincenzo e Domenico Martino, grazie alla vicinanza degli uomini della 'ndrangheta con l'imprenditore Cristiano Sala i proventi delle attività di spaccio e usura venivano reinvestiti in società per la commercializzazione di caffè in Italia e all'estero. E ci sarebbe anche la costituzione in Bulgaria di una società  per l'esportazione di vini di cui era socio anche un  narcotrafficante internazionale  che era anche tra i fornitori di stupefacenti della cosca. Quest'uomo latitante in Bulgaria sarebbe quello che garantiva ai fratelli Martino e ai loro complici un flusso costante di marijuana, per quanto gli 'ndranghetisti potessero anche contare su altri canali E poi l'altro volto, quello militare, emergerebbe attraverso il sequestro di armi in dotazione al gruppo, si parla di due mitragliette Skorpion con matricola abrasa e una pistola Makarov. (ma.mo)
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...