Giovani ottimisti per l'Expo

16 febbraio 2015 ore 12:42, Vanessa Dal Cero
L’Italia non è un Paese per giovani, è noto. Magari i fratelli Coen, dopo aver diretto il film “Non è un paese per vecchi”, decideranno di raccontare pure la nostra storia. Di disoccupazione e frustrazione crescente, ma anche di ottimismo e voglia di fare, con uno sguardo positivo su EXPO 2015. È questo quanto emerge dalla recente indagine “Giovani ed Expo” nell’ambito del Rapporto Giovani (www.rapportogiovani.it), un’amplia ricerca sulle nuove generazioni italiane promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica. Perché se la disoccupazione cresce e spinge i giovani all’estero, con EXPO sarà il “mondo” a venire a Milano; un’occasione da valorizzare al massimo per la città e per l’Italia intera.

Giovani ottimisti per l'Expo

La grande maggioranza degli intervistati (su un campione di 1.783 giovani tra i 19 e i 32 anni) ha espresso, infatti, un atteggiamento positivo nei confronti dell’imminente Esposizione universale, sia per l’immagine di Milano nel mondo che per la sua crescita economica. La speranza maggiore dei giovani è riposta nella capacità potenziale di EXPO nel generare posti di lavoro, non solo durante l’evento ma anche successivamente grazie a un effetto volano sulla crescita economica. È logico del resto che sia così, perché la frustrazione maggiore per le nuove generazioni deriva dalla mancata valorizzazione nel proprio contesto nazionale, con la conseguente progressiva perdita di capitale umano per il nostro Paese.

Ottimismo, dunque, è la parola chiave. Abbinata alla crescente voglia di provarci, anche con il rischio di adattarsi “al ribasso”, e di innovare creandosi da sé nuove opportunità che la politica e tutte le sovrastrutture sociali non riescono a garantire.

Nutrire il Pianeta - energia per la vita, sono questi i grandi temi: ma se EXPO riuscisse a dare un po’ di lavoro ai noi giovani questo sarebbe già un buon successo.

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