Panico al Duomo, zuffa e metro evacuata: spray al peperoncino su 4 persone

16 maggio 2016 ore 22:02, Micaela Del Monte
Un intero vagone della metro di Milano è stato evacuato ieri sera intorno alle 20. A mettere in allarme passeggeri e Forze dell'Ordine è stato un uomo che ha spruzzato una sostanza urticante che ha creato disagi e rossori agli occhi a diversi passeggeri. Il tutto si è verificato alla fermata Duomo della metropolitana di Milano, linea rossa M1.

A pruzzare la sostanza (spray al peperoncino) sarebbe stato un ragazzo di 33 anni in seguito a una lite tra tre giovani africani e un quarto uomo probabilmente italiano sul mezzanino della linea rossa. Improvvisamente, i passeggeri hanno iniziato a respirare difficoltosamente e ad avere gli occhi e il volto arrossati. A quel punto è scattato il piano d’emergenza di Atm, con i passeggeri che sono stati fatti allontanare dalla metro e gli accessi che sono stati transennati, per poi essere riaperti qualche minuto dopo. 

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigli del fuoco del “nucleo biologico chimico radiologico”, agenti della polizia locale, carabinieri e ambulanze a auto mediche. Ad avere la peggio sono state quattro persone - tutti uomini dai diciannove ai cinquantasei anni -, trasporti al Fatebenefratelli e al Policlinico per intossicazione. E’ probabile che fossero coinvolti nella discussione o, più semplicemente, che si trovassero molto vicini al gruppetto protagonista della zuffa. Nessuno di loro, fortunatamente, è grave.

I carabinieri della compagnia Duomo, subito dopo il loro intervento, avrebbero fermato il giovane che avrebbe spruzzato lo spray urticante. Proprio lui avrebbe fatto riferimento a una lite in metro.  

Gli investigatori hanno poi acquisito i filmati del circuito interno di telecamere. Un altro intossicato, il primo medicato a bordo dell’ambulanza parcheggiata sul lato di piazza Duomo verso via Mengoni, per lunghi minuti non è riuscito a parlare, forse a causa dello choc. Quando, assistito da due soccorritori del 118, si è ripreso, ha raccontato: "C’era una persona alle spalle che mi diceva e intanto mi spingeva: “Corri, muoviti”. Ma io non capivo cosa stesse succedendo". Come lui, decine di persone che, all’annuncio dell’interruzione del metrò, sono scappate fuori, nella convinzione di doversi lasciare alle spalle una grave emergenza.
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