Vigilia convention Parisi a Milano: il gioco di Berlusconi è su due tavoli

16 settembre 2016 ore 11:23, Lucia Bigozzi
Tutto in pochi giorni e in luoghi-simbolo non molto distanti l’uno dall’altro. A Milano città “storica” del centrodestra ma rimasta col voto nelle mani del centrosinistra e di Sala neo-sindaco, Stefano Parisi apre la convention annunciata sotto l’ombrellone dove declinerà il suo progetto per la rinascita del centrodestra. In realtà, la convention dell'ex city manager segnerà anche la ufficiale di partenza della Forza Italia 3.0 che punta a riportare a ‘casa’ gli elettori delusi che in questi anni si sono allontanati scegliendo altre opzioni politiche oppure andando a ingrossare le fila dell’astensionismo. Per questo Parisi ha ricevuto il mandato da Silvio Berlusconi che tuttavia, gli spifferi di Intelligonews descrivono impegnato a giocare su due tavoli, tenendone uno a senso unico con la Lega, tant’è che a Pontida ‘manda’ come suo ‘emissario’ il presidente della Liguria Giovanni Toti il quale a sua volta sta consolidando un rapporto prima di tutto istituzionale di collaborazione ma al tempo stesso di condivisione politica, sul delicato dossier dei migranti. Prova ne è il manifesto comune firmato dallo stesso Toti, da Maroni e da Zaia per il Veneto. Come dire: dare mandato a Parisi per Fi ma al tempo stesso “coltivare” e rendere “fertile” il terreno della Lega. Una tattica che Berlusconi sa portare avanti benissimo e che la storia politica degli ultimi venti anni ha già ampiamente descritto, specie nelle fasi cruciali. 

Vigilia convention Parisi a Milano: il gioco di Berlusconi è su due tavoli
A fare da cornice alla convention di Parisi (il clou domani) sarà il Teatro San Carlo di Milano e sul palcoscenico si accenderanno le luci alle 18.30.
Il profilo dell’appuntamento sarà più civico che politico, come fanno sapere dal quartier generale dell’ex city manager: incontro pubblico aperto a chi desidera partecipare, con Parisi che parlerà e risponderà alle domande dei cittadini-elettori. Sul chi c’è e chi non c’è tra i big nazionali di Fi e del centrodestra, ancora non ci sono conferme ufficiali: si dà quasi per scontata la presenza di Maurizio Lupi, capogruppo a Montecitorio di Area popolare che con Parisi non ha mai nascosto un feeling di idee oltre all’impegno nella recente campagna elettorale per le amministrative nel capoluogo lombardo. Ma potrebbe esserci anche Corrado Passera, pure lui in campagna elettorale ha sostenuto il progetto dell’ex city manager. I temi in agenda: oltre alle idee per rilanciare il centrodestra, il ‘piatto forte’ sarà il referendum costituzionale sul Senato 3.0. Poco distante da Milano, a Pontida si riunisce il popolo della Lega attorno ai big e al leader Matteo Salvini. Tre giorni di raduno, come da tradizione, in cui però il leader del Carroccio declinerà un progetto politico che tuttavia non è proprio in linea con l’idea di Parisi. 

Ci sarà, come detto, Giovanni Toti e la sua presenza dice chiaramente dell’intenzione di Berlusconi di tenere ben aperta la porta dell’alleanza con la Lega. Sul prato verde di Pontida ha annunciato la sua presenza anche il presidente della Lombardia Roberto Maroni, 'colomba' nella nomenclatura leghista e il segnale è da leggere in direzione di un compattamento attorno alla linea salviniana. Insomma: in pochi chilometri si gioca non solo il futuro del centrodestra ma anche la sfida tra due potenziali candidati premier: Parisi e Salvini. Con Berlusconi a fare da arbitro, o forse no… 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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