Per un ticket (sanitario) Maroni perde la cappa?

17 giugno 2013 ore 13:34, Francesca Siciliano
Per un ticket (sanitario) Maroni perde la cappa?
Prime scintille nella (solida?) alleanza al Pirellone tra Lega e Pdl. Pomo della discordia, questa volta, il rincaro del ticket sanitario che scatena una vera e propria bagarre politica tra i maroniani e i berlusconiani. Il pagamento di 66 euro chiesto ai cittadini della Lombardia a partire dal mese di giugno per sottoporsi agli interventi di mini chirurgia (finora eseguiti gratuitamente) fa venire il mal di pancia al Carroccio.
Anche perché, fanno notare i leghisti, il provvedimento è la conseguenza di una delibera di Formigoni. Il capogruppo Massimiliano Romeo (Ln) non le manda a dire all'assessore alla Sanità, Mario Mantovani (Pdl): «Gli aumenti non vanno applicati. Bisogna congelarli. Ma non solo: i ticket vanno abbassati gradualmente a partire dalle fasce più deboli. Ci aspettiamo subito una delibera, in attesa di una revisione completa dei ticket». L'aut aut, comunque, è dietro l'angolo: «Se la giunta non si attiverà - rincara la dose Romeo - la Lega presenterà una proposta di legge al Pirellone». Calcolatrice alla mano, infatti, il rincaro previsto dal provvedimento appena entrato in vigore a giugno peserà sulle tasche dei lombardi per 2,4 milioni l'anno. E nonostante possa sembrare una cifra esiziale dal punto di vista del bilancio sanitario regionale, è imponente per i cittadini. Sull'affaire è stato chiamato in causa lo stesso governatore Maroni che ha sospirato: «Entrano in vigore provvedimenti presi lo scorso anno, ma il nostro impegno è di abolire tutti i ticket entro la fine della legislatura. Lo faremo trattenendo il 75% delle tasse in Lombardia. La salute deve essere gratis per tutti i cittadini». E a far da spalla ai leghisti sono spuntati anche i Fratelli d'Italia; il capogruppo Riccardo De Corato, infatti, chiede a Mantovani «un provvedimento che congeli l'aumento, così come ha chiesto anche il gruppo della Lega. Nel programma della coalizione che ha vinto le elezioni regionali non solo non era previsto, ma si sarebbe dovuto andare in direzione contraria. È necessario diminuire i ticket con un timing molto stretto a cominciare dalle fasce più deboli». E Mantovani? ?Dà un colpo alla botte e uno al cerchio: «Sarei ben felice di congelare il provvedimento ereditato da Formigoni qualora nel bilancio si trovassero le risorse». Dello stesso avviso tutto il Pdl che replica al Carroccio: «Quella della Lega è una lettura superficiale e fuorviante. Vorremmo ricordare che il provvedimento di cui ha chiesto lo stop fu proposto sì dalla giunta Formigoni, ma dall'ex assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, che ci risulta essere della Lega».
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