Trasporti milanesi, lunedì difficile

17 novembre 2014 ore 12:15, Vanessa Dal Cero
Ha ricominciato a piovere, come da previsioni. E l’allarme a Milano, dopo le esondazioni di Seveso e Lambro, rimane alto, con centinaia di uomini e mezzi al lavoro. Già questa mattina si è intuito che la “tregua” di ieri non è bastata per tornare alla normalità: la metropolitana, come sempre affollatissima, soffre infatti di un’importante chiusura, ovvero la tratta di M2 tra Centrale e Garibaldi, che collega altresì le due stazioni dei treni. Nonostante il lavoro, durato tutta la notte, di Atm per far scendere il livello dell'acqua in galleria, la situazione è ancora critica a causa soprattutto di un nuovo forte innalzamento della falda acquifera.
Trasporti milanesi, lunedì difficile
ATM ha comunque “disseminato” le metropolitane di tutor, riconoscibili dalla pettorina colorata, per aiutare i cittadini disorientati e riconoscere i percorsi alternativi. Per chi deve scendere in Centrale o a Garibaldi, e arriva in metropolitana, è consigliato l'interscambio con le altre linee: da Centrale è possibile cambiare con la M3 fino a Zara, prendere la M5 e scendere a Garibaldi (e viceversa); oppure, se diretto verso il centro, scendere a Loreto, interscambiare con la M1 fino a Cadorna e riprendere la verde fino a Garibaldi (e viceversa). Chi, invece, deve scendere a Gioia deve affidarsi ai servizi di navette sostitutive o ai mezzi di superficie. E mentre, con fatica, si cerca una soluzione per tamponare questa situazione di disagio, il sindaco Pisapia cerca di placare gli animi, assicurando che il governo avrebbe garantito il massimo impegno per l’inizio lavori nuove esondazioni del Seveso: il Comune ha già stanziato, così si afferma in una nota pubblicata sul sito comunale, 20 milioni di euro. Ovviamente le proteste sono numerose ma la natura, a volte - è davvero il caso di sottolinearlo - ritorna nostro malgrado padrona.  
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