Multe pazze a Milano, l'interrogazione per fermarle

17 ottobre 2014 ore 11:06, Anna Lisa Renoldi
Multe pazze a Milano, l'interrogazione per fermarle
Un'interpretazione estensiva dell'articolo 201 del Codice della Strada – che fissa in 90 giorni il termine di notifica dei verbali per infrazioni stradali – rischia di mettere in discussione la validità delle multe comminate da molti comuni italiani, a partire da Milano. I fatti: il posizionamento di un crescente numero di apparecchiature di rilevamento della velocità ha prodotto a Milano e non solo un forte aumento degli accertamenti e di conseguenza del carico di lavoro degli uffici demandati alla notifica dei verbali. Alcune amministrazioni, per evitare che la decorrenza del termine di notifica di 90 giorni annulli la validità della sanzione, interpretano estensivamente il termine iniziale per la notificazione del verbale di accertamento, considerando quale dies a quo non il momento in cui l'infrazione è stata accertata dal dispositivo elettronico bensì quello in cui l'operatore di polizia locale visiona il fotogramma. Questa interpretazione – in palese violazione di quanto stabilito dalla sentenza 198/96 della Corte Costituzionale e con i principi di certezza del diritto, buona amministrazione e speditezza dell'azione amministrativa – fa sì che a Milano vengano notificate infrazioni ben oltre il termine di 90 giorni previsto dal Codice della Strada. La necessità di un chiarimento - già sottoposta all'attenzione del Consiglio comunale di Milano da un'interpellanza, a cui al momento non è stata data risposta, del consigliere Carmine Abagnale – è oggetto di un'interrogazione al ministro Lupi presentata da Gianfranco Librandi, parlamentare di Scelta Civica. L'interrogazione domanda “se il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a fronte delle ricadute negative per i cittadini prodotte dall'interpretazione estensiva dell'articolo 201 del Codice della strada da parte delle amministrazioni locali, intenda valutare l'adozione di una circolare esplicativa in merito alla decorrenza dei termini”. Librandi chiede inoltre a Lupi “se, in subordine, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intenda considerare l'introduzione di una novella al Codice della Strada che aggiunga all'articolo 201, comma 1, la precisazione del dies a quo del termine di 90 giorni concessi all'amministrazione per notificare il verbale di accertamento” Attendiamo una pronta e sollecita risposta da arte del ministro.
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