Doppia spaccatura per Icardi, cosa sta succedendo in Curva Nord

17 ottobre 2016 ore 13:50, Micaela Del Monte
Mauro Icardi ha fatto la frittata. Nel calcio si sa, i tifosi sono i clienti e quindi hanno sempre ragione. Il capitano dell'Inter però si è forse esposto un po' troppo e non poteva fare altro che scatenare l'ira degli ultras nerazzurri. A mettere in discussione il numero 9 interista è stata proprio la sua autobiografia nella quale il calciatore ha raccontato un episodio accaduto a Reggio Emilia quando la squadra venne contestata in seguito ad una serie negativa di risultati (quel giorno l'Inter perse 3-1 contro il Sassuolo).

Doppia spaccatura per Icardi, cosa sta succedendo in Curva Nord
Nell'autobiografia intitolata Sempre Avanti, uscita lunedì 10 ottobre, Icardi racconta un litigio con i suoi tifosi: "Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa dalle mani la maglia e me la rilancia indietro con disprezzo. Lo avrei picchiato per il gesto da bastardo, lo insulto. Poi gli tiro la maglia in faccia e scoppia il finimondo". Icardi va oltre e scrive: "Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani con il più alto tasso di criminalità e di morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo".

La Curva Nord intanto ha firmato un comunicato di rottura, smontando la versione di Icardi: "È un bugiardo, affetto da mitomania, con noi ha chiuso. Si è inventato la storia del bambino". Icardi ha tentato di ricucire postando le scuse su Instagram ("Sono sorpreso e dispiaciuto, nel libro ho aggiunto che avevo sputato frasi esagerate"), non è servito. Niente perdono ma una contestazione feroce. "Infame, mercenario, vile", gli epiteti più leggeri. Continui i cori della curva contro la punta, con il resto dello stadio a fischiare la contestazione. Un clima surreale, cui si è aggiunto un rigore fallito e l’ira della società. Oggi dirigenti e tecnici parleranno con l’attaccante. Valuteranno se è possibile multarlo, probabilmente gli verrà tolta la fascia per un periodo: Miranda e Handanovic i papabili sostituti. Sta di fatto che se la frattura con il tifo più caldo sembra difficilmente sanabile, anche il rapporto con l'Inter potrebbe precipitare. Dopo il lungo tira e molla sul prolungamento del contratto, con non poche tensioni tra la compagna-agente Wanda Nara e il club milanese, ecco questa nuova tegola che potrebbe portare addirittura alla cessione del giocatore.

Nel frattempo contro il Cagliari la Curva si è fatta sentire con uno striscione dando ad Icardi del mercenario per vendere più copie con uno striscione esposto ieri durante il match. Prima della partita però l'argentino aveva provato a placare gli animi postando una lettera sui suoi social. Nonostante il tentativo di chiarimento, il ritorno a casa del giocatore dopo la partita persa e un rigore sbagliato, è stato tutt'altro che tranquillo. Ad attenderlo sotto casa infatti alcuni tifosi e uno striscione che richiama il corpo a corpo citato nell'autobiografia: “Noi ci siamo, quando arrivano i tuoi amici argentini ci avvisi o lo fai da infame?".


Una parte del tifo nerazzurro si è però schierato con Icardi, spaccando la Curva e lanciando una petizione online: "Inaccettabile attaccarlo, la società ci ripensi". Una spaccatura nelle spaccature che già era balzata all'orecchio all'interno di San Siro quando buona parte dello stadio ha risposto con scroscianti applausi prima, durante e dopo Inter-Cagliari ai fischi della Nord indirizzati all'attaccante argentino. Anche dopo il rigore sbagliato. Ad ulteriore presa di posizione è arrivato anche un comunicato in difesa di Icardi, con tanto di raccolta firme disponibile online su Change.org. Ecco il testo:

"Noi tifosi interisti e uomini di buon senso ripudiamo le aberranti gesta della curva nord del giorno 16/10/16 ai danni del calciatore Icardi Mauro, dal comunicato mattutino ai disordini serali. Riteniamo che sia INACCETTABILE attaccare con quei toni un tesserato della NOSTRA società, nonché nostro giocatore simbolo e capitano, semplicemente perché ha riportato la sua versione degli avvenimenti di Reggio Emilia del 01/02/15 al termine della partita Sassuolo-Inter, versione tra l’altro confermata da testimoni oculari e da registrazioni televisive. Riteniamo che il ragazzo sia stato imparziale nella sua esposizione, sottolineando i suoi errori, scusandosi per la frase estremamente discutibile pronunciata dopo i fatti di Reggio Emilia e spiegando la stessa, sottolineando come non fosse sua intenzione colpire l’istituzione della curva nord, bensì gli ipotetici squilibrati che sarebbero potuti andare sotto casa sua (cosa che alla fine, purtroppo, è accaduta). 
Chiediamo inoltre ai signori Ausilio Piero e Zanetti Javier Aldemar e alla società tutta di rivedere le posizioni espresse nel post partita di Inter-Cagliari. Noi amiamo veramente l’inter e non vogliamo che simili atti minino il buon nome della squadra che amiamo. 
Forza Inter sempre, i tifosi"
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