Maroni celebra la Lombardia Regione del business nazionale

17 settembre 2015, Luca Lippi
Maroni celebra la Lombardia Regione del business nazionale
Secondo Bankitalia Eurosistema, rapporto datato giugno 2015 riguardo la regione lombardia: “Dopo due anni di contrazione, nel 2014 il PIL regionale è cresciuto dello 0,2 per cento (stime Prometeia), a fronte di una variazione ancora negativa, pur contenuta, del prodotto nazionale (-0,4 per cento). 

La ripresa rimane tuttavia fragile. Nell’industria la produzione è aumentata in media d’anno, ma la dinamica si è attenuata nel secondo semestre. È proseguita la crescita della domanda, soprattutto quella proveniente dall’estero e, per la prima volta da tre anni, anche gli ordini interni hanno dato un contributo positivo. Nel primo trimestre del 2015 gli indicatori congiunturali rilevano il proseguimento del lento recupero degli ordinativi e della produzione. Le esportazioni sono tornate a crescere nel secondo semestre dell’anno scorso sia verso i paesi dell’Unione europea, sia al di fuori di essa grazie anche al deprezzamento dell’euro. L’attività è rimasta debole nei servizi, bilanciando cali nei comparti legati ai consumi delle famiglie e incrementi nei servizi alle imprese. Nelle costruzioni il prodotto ha continuato a ridursi, seppure meno che in passato. Le imprese lombarde e le dotazioni infrastrutturali della regione hanno in parte beneficiato delle commesse legate all’EXPO, che dovrebbe fornire un sostegno anche al turismo nei prossimi mesi. Nei servizi si è concentrata la maggior parte delle start up innovative; l’attività di ricerca e sviluppo ha continuato a essere favorita dalla collaborazione tra università e imprese, rilevante anche nel confronto internazionale”.

Secondo, invece quanto afferma il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni “La forza delle nostre imprese è quella di essere creative, all'avanguardia nell'innovazione e pronte a investire nella ricerca, per questo siamo molto interessati a discutere e confrontarci con chiunque abbia voglia di investire in Lombardia in ogni settore, così come vogliamo favorire le nostre imprese affinché possano lavorare in altri Paesi”. 

Le parole di Maroni sono più recenti (14 settembre scorso) del rapporto di Bankitalia, tuttavia non troppo da far rilevare che c’è distanza fra quanto sostiene il Governatore della Lombardia, e quanto sostiene il Governatore di Bankitalia.

Comprensibilmente il Presidente Maroni tira acqua al suo mulino, e storicamente si può anche affermare che non ha del tutto torto, c’è da considerare però che la Lombardia ha usufruito di investimenti per l’Expo e che il flusso di visitatori “accreditati per fare affari” è stato veicolato dalla manifestazione.

La Lombardia ha un tessuto economico storicamente molto produttivo, la fotografia attuale mostra che su dieci milioni di abitanti; Unioncamere lombarda segnala circa un milione di imprese, è quindi piuttosto comprensibile che vi sia una concentrazione di investitori pronti ad entrare in affari a buon mercato (i prezzi attuali e la necessità di liquidità da parte degli imprenditori agevolano l’entrata di nuovi capitali).

Maroni celebra l’incontro con i rappresentanti del fondo di investimenti industriali e finanziari cinese “Fortune mountain capital”, ma dimentica di ricordare che Milano la città preferita dai cinesi. Per 14 mila di loro è la città in cui si stabiliscono più volentieri, insieme Prato (10mila) e Roma (7mila e 300). Quindi non deve aver fatto grossissimi sforzi il Governatore Maroni insieme all’assessore regionale all’economia Massimo Garavaglia ad incontrare finanzieri Cinesi.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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