Lior, la bambina da sette mesi senza nome. Il caso e i precedenti

18 aprile 2014 ore 16:11, Micaela Del Monte
Lior, la bambina da sette mesi senza nome. Il caso e i precedenti
E' un piccolo caso di discriminazione, se così si può chiamare.
A Milano accade che una bambina chiamata "Lior" (nome di origine ebraica molto comune in questo ambiente) venga considerata senza nome. Perché? Beh, perché questo nome, che in italiano significa "mia luce", un tributo alla tradizione religiosa di famiglia, non permetterebbe di capire se si tratta di una femmina o di un maschio. Dunque il funzionario dell'anagrafe del comune di Milano ha detto no e la bimba, per l'anagrafe, è da 7 mesi "senza nome". I genitori hanno prima ricevuto un avvertimento verbale ma, visto che erano irremovibili, è partito il “processo” in cui devono giustificare l'anomalia. Così sono stati convocati dal giudice tutelare e hanno continuato a difendere la propria scelta avvertendo di essere disposti ad arrivare fino alla Cassazione. Ai genitori, durante l'udienza, il magistrato ha suggerito il nome assonante "Laura" ricordando loro che una scelta "troppo poco comune" potrebbe pregiudicare il futuro della piccola. Ma il loro difensore Shammah ha ribadito: "Abbiamo prodotto anche un parere della comunità ebraica milanese, in cui è certificato come in Israele sia ampiamente riconosciuto Lior come nome diffuso esclusivamente tra le donne. Sono sicura che il giudice accetterà le nostre ragioni. Il tema è molto delicato, soprattutto perché in Israele i nomi dei nascituri vengono scelti in base a una sorta di rito e a una storia, spesso familiare". Il giudizio verrà espresso tra qualche giorno. Ma ci sono altri precedenti di "confusione" di questo tipo? In realtà basterebbe pensare al nome "Andrea" che in tutto il mondo viene considerato come nome femminile, mentre in Italia è prettamente maschile. Accade però molto spesso che uomini con questo nome all'estero vengano visti come "alternativi", un po' come se chiamassimo un bambino "Rebecca" per intenderci. Il problema, diciamo, è che il nome "Andrea" utilizzato al femminile è ormai molto comune nel nostro Paese. Dunque, anche in questo caso, non ci sarebbe il problema del non riconoscimento tra maschio e femmina? Per non parlare di Chanel, Falco e Dior... Adesso facciamo un problema per Lior?
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