Milano, recuperati tre dipinti trafugati dai nazisti. La grande razzia di Hitler

18 aprile 2016 ore 20:41, Andrea Barcariol
Tre importanti dipinti, risalenti al XV secolo, sono stati recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, al termine di unalunga attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano. Le opere d'arte sono state presentate al pubblico presso la Pinacoteca di Brera. La storia risale al periodo delle leggi razziali del fascismo e si riferisce al 1940 e a dipinti che erano in possesso della famiglia ebrea Borbone-Parma e che sono poi finiti nelle mani delle truppe di occupazione tedesche. Nel 1945, infatti, numerose opere portate via dai nazisti furono recuperate proprio in quel castello dai militari della quinta Armata americana, più noti come 'Monuments men'. La vicenda fu riportata in un articolo di stampa, sulla rivista Il Milione, grazie al quale Felice di Borbone Parma venne a conoscenza del recupero delle opere che gli erano state sottratte. Le opere sono: una "Madonna con Bambino", attribuita a Cima da Conegliano (1460-1518), una "Trinità", attribuita ad Alesso Baldovinetti (1425-1499) e una "Circoncisione/presentazione di Gesù al Tempio", firmato in cartiglio in basso al centro "Jeronimus ex libris", Girolamo Dai Libri (1474-1555).

Milano, recuperati tre dipinti trafugati dai nazisti. La grande razzia di Hitler
I Carabinieri del Nucleo TPC di Monza hanno individuato, nel corso di indagini documentali, l'opera di Cima da Conegliano presso l'abitazione di una famiglia milanese che l'aveva ereditata da un avo collezionista. Nel medesimo contesto è stato individuato un altro dipinto, sempre proveniente dalla collezione Borbone-Parma, la "Trinità", di Baldovinetti. Poco dopo i militari hanno individuato anche la "Circoncisione di Gesù al Tempio", di Girolamo dai Libri. Le opere ritrovate dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, sono state sequestrate poiché possedute in violazione delle norme, emanate tra il 1946 ed il 1950, che obbligano alla restituzione dei beni sottratti, con violenza, dal territorio degli Stati facenti parte delle Nazioni Unite, ad opera delle truppe tedesche durante il secondo conflitto mondiale. I dipinti, tuttora in sequestro, sono stati affidati alla Pinacoteca di Brera.
Secondo alcuni storici, dal 1945 al 1952 gli alleati restituirono all’Italia circa 250mila oggetti d’arte, trafugati durante la seconda guerra mondiale, ma in seguito all’accordo De Gasperi-Adenauer tra il 1953 ed il 1974 il governo federale tedesco rese 40 opere trafugate opponendosi però al rimpatrio di altre opere che i nazisti avevano acquistato ma esportato illegalmente. Tra le opere che i tedeschi si rifiutarono di consegnare, considerandole divenute proprietà della Bundesrepublik, figurano i nove dipinti di Sebastiano Ricci, della collezione de Robilant e provenienti dal soffitto di Palazzo Mocenigo a Venezia (che si trovano oggi alla Gemäldegalerie di Berlino), il dipinto della Visitazione di Francesco Guarino ed il Kouros proveniente dalla collezione Amelung di Roma, tutte opere che dopo l’acquisto erano state trasportate in Germania con il corriere diplomatico, senza quindi le prescritte autorizzazioni doganali.




caricamento in corso...
caricamento in corso...