Curve chiuse: Rosso-neri diventa un insulto. Un VIDEO che scagiona i tifosi

18 dicembre 2013, Micaela Del Monte
Curve chiuse: Rosso-neri diventa un insulto. Un VIDEO che scagiona i tifosi
Lunedì corso si è disputata Milan-Roma e, vista anche la presenza di Mario Balotelli in campo, la partita è stata particolarmente monitorata al fine di punire gli eventuali "cori razzisti".
 

Non c'è da meravigliarsi, lo stesso ovviamente è accaduto per Napoli-Inter. E dunque non sembra neanche un caso che le due squadre sanzionate (pesantemente) dal Giudice sportivo siano state proprio l'Inter e la Roma. Perché? Beh, perché sembra "dal settore ospiti (quello degli interisti) per la durata dell'intera gara  si sono levati cori del seguente tenore: Napoli m.., Napoli colera sei la vergogna dell'Italia intera; puzza di m... puzza di cani, stanno arrivando i napoletani...voi non siete esseri umani".  

E così, vista anche la "diffida" arrivata all'Inter per precedenti di questo tipo, i neroazzurri si troveranno la settimana prossima a disputate il derby contro il Milan senza i propri tifosi. Lo stesso accade alla Roma in quanto (come si legge nella disposizione del Giudice) "la maggioranza dei circa 1.700 sostenitori  della soc. Roma che occupavano la parte centrale del - Settore Ospiti-  intonava a gran voce per due volte il coro - Rossoneri squadra di neri - che veniva percepito distintamente dai collaboratori che al momento della sua esecuzione erano posizionati all'interno del recinto di giuoco all'altezza della linea mediana. Buona parte della suddetta tifoseria cantava nuovamente all'11° p.t. ed all'8° s.t. il coro, replicato due volte in ogni occasione, Rossoneri squadra di neri. All'8° p.t. la maggioranza dei circa 1.700 tifosi romanisti indirizzava per alcuni secondi numerosi ed intensi - Buuu- verso il calciatore della soc. Milan Mario Balotelli (n. 45) in occasione di un calcio di punizione battuto dallo stesso fuori dall'area di rigore della squadra romanista". 

 Così anche la Roma, per lo stesso motivo dell'Inter, si vedrà negare la presenza dei tifosi in Curva Sud per due giornate, ovvero quella contro il Catania di domenica prossima e l'ultima del girone d'andata contro il Genoa (anche senza Curva Nord). Bene, sembrerebbe tutto normale e giusto vista la dettagliatissima analisi del referto con tanto di minutaggio e  citazione dei cori. Ma così non è. Pare infatti che durante i minuti incriminati i romanisti dal settore ospiti abbiano fatto un video nel quale si sente distintamente i tifosi giallorossi cantare ben altro rispetto a "Rossoneri squadra di neri".

 Di fantasia ce ne è voluta tanta per trasformare questo coro contro le guardie in un coro razzista. Certo, anche la "discriminazione" verso i carabinieri potrebbe essere considerato razzismo. Ma da qui a rigirarsi la frittata a proprio piacimento ce ne passa. 

 Ovviamente ci si aspetta il ricorso della Roma (come anche quello dell'Inter). Sul web ci si è attivati per far arrivare ai pieni alti questo video che ormai gira in rete da qualche ora. E per impugnare il ricorso potrebbe essere una prova fondamentale. Qui non si sta parlando di razzismo o no, perché siamo tutti d'accordo che la discriminazione razziale debba essere punita, qui si sta parlando di una sorta di abuso di potere dove non importa cosa accade in realtà. Se c'è una giustizia, divina o calcistica che sia, è giusto che si faccia un passo indietro sulla faccenda.

Non si può sempre generalizzare su cose che non esistono e soprattutto non si possono accusare 1700 persone di razzismo, in particolar modo quando l'idolo della squadra giallorossa da un paio di mesi a questa parte è un giocatore ivoriano (Gervinho). L'altro punto da affrontare sarebbe quello di Balotelli, ma ormai di parole su di lui ne abbiamo spese tante e resta sempre da capire il motivo per cui tutti ce l'abbiano sempre con lui mentre i suoi compagni di squadra Zapata e Muntari non vengono minimamente considerati. 

Anzi, a dirla tutta Muntari (prima della partita di lunedì contro la Roma) veniva fischiato addirittura dai suoi tifosi per l'andamento del suo campionato, ma questa non è discriminazione. La guerra alla guerra contro il razzismo è aperta. E per una volta sembra anche essere una guerra giusta...  
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