I pm fanno “prigioniero” Berlusconi: niente Bruxelles

18 dicembre 2013 ore 13:49, intelligo
I pm fanno “prigioniero” Berlusconi: niente Bruxelles
Niente volo per Bruxelles. Non c’entrano gli aerei sulla pista per sciopero o per nebbia o gelo. C’entrano i giudici di Milano che al Cav. hanno vietato di partecipare al vertice del Ppe. Appuntamento domani a Bruxelles, ma senza il leader di Forza Italia invitato all’evento dal presidente Joseph Daul.
La questione è presto detta: i pm dell’ufficio esecuzione di Milano hanno respinto la richiesta presentata dai legali dell’ex premier di poter partecipare alla riunione del Partito popolare europeo. Gli avvocati del Cav. hanno chiesto un nulla osta temporaneo dopo il ritiro del passaporto per l'ex premier, in seguito alla condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale. Ma i magistrati hanno risposto con un no definitivo appellandosi alla la legge numero 1185 del 1967 che “non consente alcun tipo di eccezione”. Non è servito neppure il richiamo della difesa del Cavaliere, secondo la quale la creazione dell’area Schengen, dove si intende libera la circolazione delle persone, ha sostanzialmente allentato le restrizioni precedentemente previste per i condannati dalla legislazioni nazionali. Dalla procura fanno sapere, indirettamente, che “Schengen prevede l'abolizione dei controlli alle frontiere, ma non prevede la possibilità di muoversi senza documenti validi per l’espatrio”. Ultima carta che i legali potrebbero tentare è quella di un incidente di esecuzione, ma i tempi così ristretti non lasciano grandi margini di manovra. Domani, Berlusconi non sarà a Bruxelles. Chissà che il no dei pm alla trasferta europea non alimenti la vena già euroscettica, magari trasformandola in anti-europeismo, che sta prendendo piede nelle file dei forzisti “oppositori”. Del governo Letta.
autore / intelligo
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