Atm choc, a Milano il profugo non sale: trasferimento sul bus senza igiene

18 giugno 2015, Marta Moriconi
Atm choc, a Milano il profugo non sale: trasferimento sul bus senza igiene
Il profugo non sale. Il coordinamento delle rappresentanze sindacali dei lavoratori di Atm
, tranne la Cgil pare, non ci sta a "trasferire i profughi" e chiede in una lettera ai conducenti degli autobus di rifiutarsi di effettuare il servizio di trasporto dalla stazione Centrale di Milano ai centri di accoglienza. 

"Mancano - per le Rsu - le garanzie igienico-sanitarie per i lavoratori e per gli utenti, visto che, scrivono, gli autobus vengono rimessi in servizio per i passeggeri di linea senza l'opportuna sanificazione del mezzo".

Ma non è razzismo e ci tendono a spiegarlo: "E' una questione di protezione sanitaria", dicono. In effetti solo una settimana da si parlava di scabbia segnalata in Centrale, dove continuano ad arrivare i profughi. 

E poi avvertono che proprio in questi giorni l'azienda sta chiamando i conducenti "comandandoli a svolgere tale servizio che, riteniamo, debba essere effettuato con norme igienico/sanitarie di cui non siamo stati informati e con tutti gli accorgimenti necessari, senza sottovalutare i pericoli che corrono i conducenti e le loro famiglie".

Ed ecco cosa dice il volantino nel suo cuore: "Invitiamo tutti i conducenti a non effettuare tale servizio e a mettersi subito in comunicazione con la rsu di impianto". 

Bella gatta da pelare per Pisapia, anche se Palazzo Marino fa sapere che Atm prevede per questo servizio speciale che i mezzi, normali autubus di linea, vengano igienizzati dopo l'accompagnamento in via Martinelli e in altri centri. 


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