Allarme profughi siriani alla stazione di Milano

18 ottobre 2013 ore 12:41, intelligo
di Giuseppe Tetto
Allarme profughi siriani alla stazione di Milano
Con 200 rifugiati censiti e almeno altri 100  in arrivo dal centro-sud, esplode l’emergenza al mezzanino della Centrale. Le unità di crisi messe in campo dal comune, ora sono chiamate a gestire una situazione pronta ad aggravarsi nelle prossime ore. Grazie  al contributo economico del ministero degli Interni (30 euro al giorno per ogni persona accolta) sono stati organizzati due dormitori con 200 posti letto in via Novara e via Aldini. La situazione al momento è questa: la folla di siriani che si è riversata nel capoluogo lombardo rimane  in attesa che venga aperto un corridoio umanitario attraverso l’Europa. Poi sono al lavoro diverse organizzazioni di volontariato che insieme alla Protezione civile, stanno portando cibo e bevande calde, scarpe, vestiti, coperte e sacchi a pelo. «Stiamo seguendo da giorni una vicenda che ha dell’incredibile – ha denunciato l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino - manca un qualsiasi intervento nazionale volto a coordinare azioni di assistenza sul territorio, a gestire l’accoglienza temporanea o a prevedere il riconoscimento di uno status che consenta ai migranti di varcare le frontiere». E in attesa che si apra un varco per l’Europa, i profughi stanno diventando terreno fertile per la malavita: si offrono passaggi in auto a 700 euro per Monaco e a 850 per Berlino. Viaggi che spesso non giungono a destinazione. Nei giorni scorsi, decine di famiglie sono state intercettate in Austria e riaccompagnate in Italia.
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