Milan, allarme attaccanti: niente gol e rebus Juventus

19 dicembre 2016 ore 9:10, Andrea De Angelis
Montella vorrebbe volare, lui ex attaccante di primissimo livello. Le sue punte però al Milan da qualche settimana non segnano più e adesso il rebus è uno: chi mandare in campo lì davanti contro la Juventus? 

Con la testa a Doha per la Supercoppa italiana da contendere a chi lo scorso anno vinse sia scudetto che coppa nazionale, per Montella i grattacapi non mancano e riguardano il reparto offensivo. Contro Roma e Atalanta è arrivato un punto solo, anche se i rossoneri ne avrebbero meritato qualcuno in più, ma a preoccupare sono i zero gol segnati. L'attacco è in calo e per l'allenatore il dubbio è sul tridente da schierare contro i bianconeri. A quello, infatti, il Vincenzo nazionale non ci rinuncia davvero mai. 
Al massimo, lo sanno bene i tifosi, nel terzetto d'attacco può avanzare Bonaventura (il Milan quest'anno infatti ha giocato anche con Jack a centrocampo e altri tre davanti), ma rinunciare allo schema preferito no. Non se ne parla proprio. Anche e soprattutto contro quella che, su questo sono tutti d'accordo, al momento è la squadra più forte in Italia. 

Milan, allarme attaccanti: niente gol e rebus Juventus
E poco importa che due mesi fa (era il 23 ottobre) i rossoneri hanno sconfitto i campioni in carica grazie ad una rete del baby Locatelli. Conta meno anche il fatto che Donnarumma rispetto allo scorso anno subisce meno reti e la difesa, sì signori, è decisamente più quadrata. La domanda è una sola. Chi mettere là davanti. Il colmo poi è che l'infermeria è vuota: possono giocare Bacca o Lapadula, Niang o Luiz Adriano, Suso o Honda e ovviamente Bonaventura. Sono due gli elementi che difficilmente resteranno fuori dall'undici titolare: Bonaventura appunto e Suso. Il primo, appena recuperato, è indispensabile per le geometrie della squadra. Il secondo non solo è stato l'eroe del derby, ma è quasi sempre il più pericoloso dei suoi. Dunque vederli in panchina in quel di Doha appare altamente improbabile. 
Chi però tra Bacca e Lapadula? I curricula non lascerebbero spazi a dubbi: si deve puntare sul colombiano. Eppure di recente ha fatto meglio l'ex Pescara, anche per i guai fisici del trentenne. Inoltre la sua ex squadra, il Siviglia, lo starebbe corteggiando da mesi e un addio a gennaio non è fantacalcio. Altro dubbio, l'ultimo, per Montella: Bonaventura a centrocampo con Niang a sinistra, oppure l'ormai ex rigorista in panchina e l'azzurro avanzato? I tifosi attendono le decisioni del mister. Che, come lui sa bene, potrebbero essere decisive. 
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