Da Milano una lettera aperta a Grillo

19 giugno 2013 ore 14:03, intelligo
Da Milano una lettera aperta a Grillo
Giovanni Mallone, responsabile milanese di Unione Italiana, ha scritto questa mattina una lettera aperta a Beppe Grillo.
Questo il testo della missiva rivolta al capogruppo del Movimento 5 stelle: "Caro Grillo, mi scusi, ma lei cosa vuole? Mentre sbraita contro i politici inetti, beceri e corrotti, contro i suoi deputati e senatori sconosciuti anche a lei, il tempo trascorre velocemente distruggendo l’esistenza di milioni di cittadini-sudditi tormentati dalle vessazioni di una corruzione e inettitudine tanto diffuse per la generale mancanza di Giustizia. Troppe esistenze si perdono nel mare di illegalità della nostra società. Va bene prendersela coi politici e coi giornalisti conniventi col potere legislativo ed economico alla costante ricerca di populistiche vicende strappalacrime per mascherare i vizi della nostra società. Ma perché non parla di una Magistratura autoreferenziata che giudica senza neppure leggere i fascicoli dei processi? E che, di fronte a un banale evidente errore di un qualunque procuratore/giudice (che, comunque, getta nello scoramento orde di indagate-truffate-offese-innocenti comparse delle aule dei Palazzi di Giustizia) provoca una difesa corporativa che puzza tanto di regime. Con processi tanto lunghi da consumare le speranze di tutti e con sentenze tali da offendere il senso di giustizia di ogni cittadino. E perché non prendersela con una asfissiante burocrazia, vessatoria, imbelle, pasticciona e, talvolta, sadica e corrotta che angaria tutti con caterve di codicilli e prescrizioni spesso in contraddizione tra loro impedendo una normale serena vita agli italiani. Provi, per favore, a penetrare nei meandri di un permesso edilizio o di un intervento cantieristico: articoli e codici incomprensibili, richieste di decine di documenti, dichiarazioni, certificati inutili e costosi che disperdono risorse umane che potrebbero essere impiegate meglio, forse anche per trascorrere più tempo in famiglia o per rimirare un bel panorama. E questi vincoli inutili, da regio decreto di un’Italia che non c’è più, che impediscono a un normale cittadino di migliorare la vivibilità dell’unico appartamento che possiede. Grillo, ma perché sbraita? Perché non ha cercato di conoscere le persone che ha mandato a rappresentare le giuste istanze di milioni di italiani verificando da cosa erano veramente animate? Basta con queste storie straviste di nuovi deputati e senatori che si ribellano a chi li ha beneficati di un ruolo che altrimenti non avrebbero mai potuto ricoprire. Grillo, cambi in meglio, se può, la vita degli italiani onesti. Agisca!!!"
autore / intelligo
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