Milano, italo-tunisino accoltella agente e due militari in Centrale: i lati oscuri

19 maggio 2017 ore 11:02, Stefano Ursi
Un agente della Polfer e due militari sono rimasti feriti giovedì sera durante un'operazione di controllo documenti presso la Stazione di Milano. A ferirli un ventenne italiano di origini tunisine, che li ha aggrediti con un coltello dopo la richiesta di esibizione dei documenti. I momenti della colluttazione sono stati brevissimi e il giovane è stato arrestato grazie all'intervento di alcuni agenti di Polizia intervenuti prontamente. I tre hanno riportato ferite da arma da taglio, uno al braccio, uno alla clavicola destra e un altro alla gola. Sul giovane sono in corso le indagini della Digos e secondo quanto si apprende in queste ore non si tratterebbe di un episodio di terrorismo bensì solamente di un episodio di criminalità comune; il giovane avrebbe. secondo quanto riporta il Corriere della Sera, alle spalle precedenti per droga. Sempre secondo quanto riporta il Corriere, il giovane sarebbe sconosciuto all'Antiterrorismo ma, nonostante questo, le indagini sul suo profilo in seguito all'episodio di ieri sera vanno avanti per capire se alcuni aspetti possano far virare l'attenzione su ragionamenti diversi rispetto alla criminalità comune e ad una vita difficile. Innanzitutto il fatto che il giovane da tempo aveva smesso di tagliarsi la barba e che da giorni non rientrasse a casa.

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Il giovane, peraltro, proverrebbe secondo quanto spiega il Corriere, da una famiglia problematica, con madre italiana e padre tunisino entrambi pregiudicati. Le indagini, come detto, vanno avanti da ieri e si tenta di capire se per il giovane sia o meno iniziato un percorso di radicalizzazione e se questo, qualora confermato, possa aver influito o meno sulla reazione messa in atto ieri sera alla Stazione di Milano. Intanto, in vista della manifestazione pro-immigrati di domani proprio a Milano, si è scatenato lo scontro politico: il governatore della Lombardia, Roberto Maroni sul suo profilo Facebook ha chiesto l'annullamento: ''Sono vicino al militare dell’esercito e all’agente della Polferferiti questa sera alla Stazione Centrale di Milano – ha scritto. Si tratta di un episodio gravissimo, che dimostra come siano assolutamente necessarie le operazioni di controllo e prevenzione della criminalità come quella effettuata qualche settimana fa e che io ho chiesto vengano estese a tutte le stazioni della Lombardia. A fronte di questo episodio chiedo che la marcia prevista per sabato venga annullata, per rispetto al militare e al poliziotto ferito mentre stavano compiendo il loro dovere''.

Sul fatto interviene anche il Sindaco di Milano Beppe Sala, che sempre su Facebook scrive: ''Con Prefetto e Questore mi sono recato agli ospedali Sacco e Fatebenefratelli per visitare il militare e l'agente feriti ieri sera in stazione Centrale. Ho espresso vicinanza e riconoscenza a chi, soprattutto in questi momenti, fa un lavoro prezioso e molto difficile. Ma analizziamo con lucidità cosa è successo ieri sera. Il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell'ordine è figlio di madre italiana e di padre nordafricano ed è italiano a tutti gli effetti. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti. Sono certamente consapevole del fatto che la sicurezza è un elemento fondamentale nella vita di una città metropolitana come la nostra. Su questo non arretreremo mai di un solo passo e ringrazio e forze dell'ordine per l'enorme lavoro che stanno facendo. Resto comunque convinto che l'accoglienza sia un dovere della nostra città e di chiunque possa alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà serie e chiede aiuto. Per questo confermo che domani guiderò la marcia "Insieme senza muri", per una Milano sicura e accogliente. Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante. Infine, vedo alcuni che chiedono l'annullamento della marcia e ripenso a quanti erano in coda per rubare un selfie con il Papa nel corso della sua visita a Milano, salvo dimenticarsi all'istante l'insegnamento del Santo Padre. Forse un po' di coerenza non guasterebbe''.

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autore / Stefano Ursi
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