Crollo dei titoli di Berlusconi: colpa del videomessaggio?

19 settembre 2013 ore 13:50, Francesca Siciliano
Crollo dei titoli di Berlusconi: colpa del videomessaggio?
Sarà colpa del videomessaggio. O della sentenza della Cassazione. Fatto sta che i titoli di Berlusconi  tra ieri sera e stamattina (nonostante i mercati abbiamo aperto e chiuso in positivo) stanno cadendo in picchiata.
Lui, a un passo dall'inagibilità politica, pur avendo rilanciato in grande stile Forza Italia e il popolo forzista (che a sua detta gode di buona salute), continuerà ad appoggiare il governo di Letta. E i mercati sono stati rassicurati dalla decisione: stamani, infatti, hanno aperto in positivo con quasi tutti i titoli in rialzo. Quasi tutti, infatti tranne quelli delle aziende di casa Berlusconi. Ieri, in attesa del messaggio, Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo - seppur di poco -  con il Ftse Mib a +0,30% a 17.804 punti. Ma mentre il videomessaggio andava in onda sono stati tutti i titoli del Cavaliere a “scivolare”: Mondadori, ha ceduto il 6,50% a 0,99 euro, Mediaset il 3,13% a quota 3,27 euro, Mediolanum il 2,27% a 5,39 euro. Piazza Affari stamani ha aperto in positivo, Mediaset compresa, che poi nel corso delle contrattazioni ha subito un forte calo  (-1%) cedendo l'1,4% a 3.22 euro (appesantito anche da un report di Barclays che ha ridotto il giudizio a 'underweight' con prezzo obiettivo a 3,15 euro). Anche Mondadori, dopo un avvio che sembrava essere positivo, attualmente sembra essere incerto e registra, nel corso delle contrattazioni, un incremento dello 0,2%. Vola, invece, Mediolanum con il suo +3% (a 5.5 euro) insieme agli altri titoli bancari grazie all'annuncio di rinnovo del patto di sindacato tra Ennio Doris e Fininvest.      
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