Morsi, cinghie e insulti in un asilo di Milano: solo il titolare rimesso in libertà [VIDEO]

02 agosto 2016 ore 15:22, Andrea De Angelis
Trentenni, italiani e incensurati. Il gip ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari per la donna, mentre l'uomo è stato rimesso in libertà. La notizia, intanto, ha fatto il giro dello Stivale ed è finita in prima pagina su tutti i quotidiani nazionali. 

Non è certamente il primo caso, purtroppo. Asili, ma anche case di riposo. Ospizi. Non sempre i nostri cari, giovani o anziani che siano, vengono ospitati in modo degno. Come è lecito aspettarsi. Servizi pagati che rischiano di trasformarsi in vere e proprie case dell'orrore. 
Come nel caso dell'asilo di Bicocca, quartiere noto di Milano. Nel video dei Carabinieri, la cui indagine ha portato alla chiusura della struttura, si vedrebbero appunto i maltrattamenti che hanno portato al fermo. 
Il giudice, pur accogliendo la richiesta del pm, ha disposto gli arresti domiciliari per la donna e ha rimesso in libertà l’uomo con l’interdizione per 12 mesi dall’attività professionale. “Io dico solo che ho trascorso 4 giorni in carcere ma ora sono libero: ci sarà un perché”, ha detto al telefono l'uomo all’Ansa. “La mia collaboratrice è invece ai domiciliari, ed è anche troppo.”, ha aggiunto. “Non voglio dichiarare null’altro – ha concluso – tanto la verità e tutto il resto verranno a galla”. 

Morsi, cinghie e insulti in un asilo di Milano: solo il titolare rimesso in libertà [VIDEO]
Come riporta Il Fatto Quotidiano, secondo l’accusa i bambini di pochi mesi sarebbero stati più volte legati con cinghie alle sedie, altri chiusi al buio in piccolissime stanze e trattenuti dentro. A denunciare la coordinatrice e il titolare sarebbero state alcune ex dipendenti con i Carabinieri che nel mese di aprile, hanno dato il via alle indagini: nella struttura sono state quindi piazzate telecamere per effettuare intercettazioni ambientali. 
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